In Provincia della Spezia cresce il numero delle imprese nei servizi, nell’industria e nelle costruzioni mentre calano quelle dei settori di agricoltura e nel commercio. Emerge dall’analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria (Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro) sui dati Movimprese che fotografa l’andamento demografico delle imprese in provincia della Spezia nel 2025. Con 20.632 imprese registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo per il quinto anno consecutivo con +197 unità.
Dal confronto dei tassi di iscrizione e di cessazione del 2025 con quelli del 2024 emerge che nel 2025 il tasso di iscrizione è risultato pari a +5,41%, inferiore rispetto a quello rilevato nel 2024 (+6%). Anche per quanto riguarda il tasso di cessazione si registra però una diminuzione essendo passato dal +4,82% del 2024 al +4,45% del 2025. In valori assoluti, per quanto riguarda le iscrizioni si è scesi dalle 1.239 del 2024 alle 1.110 del 2025, mentre per quanto concerne le cessazioni non d’ufficio, si è passati dalle 995 del 2024 alle 913 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come il tasso di crescita del numero delle imprese della provincia della Spezia riferito al 2025 (+0,96%) risulti superiore a quello regionale (+0,46%), leggermente inferiore a quello del Nord Ovest (+1%) e coincida, invece, con quello italiano.
Quanto ai settori economici, nel 2025 si registrano tassi di crescita caratterizzati dal segno più per il comparto delle costruzioni (+0,75%), per quello dell’industria (+0,82%) e, soprattutto, per quello dei servizi (+2,94%), mentre continuano a essere contraddistinte dal segno meno le variazioni relative all’agricoltura (-1,41%) e al commercio (-1,61%).
Guardando infine la forma giuridica, si conferma la crescita delle società di capitale: 263 in più di quelle di fine 2024. Aumento, questo, che in termini di tasso di crescita si traduce in un +4%. Per quanto riguarda invece le imprese individuali, che rappresentano quasi la metà (47%) del totale delle imprese in provincia della Spezia, si registra un saldo iscrizioni/cessazioni caratterizzato dal segno meno: 2 unità in meno rispetto al 2024, dato che si traduce, in termini di tasso di crescita, in un -0,02%. Segno meno anche per il saldo delle altre forme che, nel 2025, sono diminuite di 5 unità (tasso di crescita pari a -0,84%), e per il saldo delle società di persone che nel 2025 presentano un saldo iscrizioni/cessazioni pari a -59 unità ed un tasso di crescita di -1,64%.
«Chiudere l’anno con un attivo di 197 imprese – commenta il vicepresidente vicario della Camera di Commercio, Davide Mazzola – è un buon segnale che conferma il dato positivo registrato dal 2021: per il quinto anno consecutivo, infatti, il saldo tra imprese iscritte e cessate risulta positivo. Il trend vede quindi nuovi imprenditori mettersi in gioco nonostante il periodo di incertezze legato agli scenari internazionali. Il quadro, con anche riferimento ai settori, è simile allo scorso anno. In generale – sottolinea – aumenta l’occupazione con contestuale diminuzione della percentuale di disoccupazione. A preoccupare – conclude – sono i dati relativi all’invecchiamento della popolazione spezzina e i conseguenti riflessi sul tessuto imprenditoriale: bassa propensione al rischio d’impresa, minor propensione alla spesa delle fasce anziane».
























