Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Bruno Pisano ha approvato, con proprio decreto, il Piano per il conferimento presso la nuova diga foranea di Genova dei sedimenti dei dragaggi del porto della Spezia.
Questa prima versione, suscettibile di aggiornamenti come previsto dalla normativa di riferimento, prevede il trasferimento di 282.000 mc provenienti dal dragaggio del terzo bacino del porto mercantile spezzino, da effettuare nel corso del 2026 con la finalità di approfondire i fondali e renderli agibili, ai fini della navigazione, alle navi portacontainer dirette all’ampliato terminal Ravano.
Proprio oggi il Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, ha comunicato lo stato di avanzamento dei lavori della nuova diga foranea che, per quanto riguarda le operazioni di consolidamento del fondale, ha raggiunto il 79% di quanto previsto.
L’approvazione del Piano fa seguito alla sottoscrizione, il 18 agosto 2025, dell’accordo fra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e quella del Mar Ligure Orientale per il riutilizzo dei materiali provenienti dalle operazioni di dragaggio nei porti della Spezia e di Marina di Carrara, secondo quanto previsto dall’art. 5 del D.L. 17 ottobre 2024 n. 153.
“Si tratta di una intesa di portata strategica destinata a diventare un modello per la cooperazione tra enti pubblici che apre la strada a concrete pratiche di economia circolare nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali riducendo lo sfruttamento delle materie prime e salvaguardando l’ambiente. Infatti, il riuso dei sedimenti dragati non solo evita sprechi, ma riduce l’impronta ecologica complessiva dell’opera, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e alla promozione dell’economia circolare”, scrive l’Authority spezzina.
Come previsto dalla norma citata, il piano di conferimento dei dragaggi completo di tutti gli allegati, fra cui il piano di monitoraggio ambientale delle attività da svolgere sia nel porto della Spezia che presso la costruenda diga di Genova, sarà adesso inviato alla Regione Liguria, all’Arpal e alla Asl, che devono esprimere il parere vincolante di competenza. Infine, il documento sarà approvato dal Commissario Straordinario mediante specifico decreto che costituirà il titolo abilitativo all’esecuzione dell’intervento.
























