Ripercorrere un secolo di storia genovese attraverso le opere pubbliche e i collegamenti che hanno ridisegnato il territorio e le abitudini dei cittadini: è l’obiettivo di Salvo imprevisti, il ciclo di conferenze promosso dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova insieme a Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, nell’anno dedicato all’urbanistica e al centenario dell’istituzione della Grande Genova.
Curata da Jacopo Baccani, la rassegna si tiene dal 16 settembre al 4 novembre 2026 nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Gli appuntamenti, a ingresso libero fino a esaurimento posti, sono programmati alle ore 20.30 e affrontano le complessità logistiche nate a partire dal 1926, quando l’unione dei comuni costrinse la città a reinventare reti viarie e servizi su un territorio stretto tra costa e rilievi montuosi. Il percorso tematico ruota attorno a tre assi – terra, acqua e cielo – e analizza la perenne tensione tra la carenza di spazi fisici, lo sviluppo produttivo e la vita quotidiana dei residenti, con particolare riguardo alle marcate differenze tra il Ponente industriale e il Levante residenziale.
Il ciclo si apre mercoledì 16 settembre con Jacopo Baccani e Genova rimossa – Il canto del cigno del trasporto su ferro, dedicato al ruolo della rete tranviaria e ferroviaria nella costruzione e nella tenuta della Grande Genova, fino al suo progressivo ridimensionamento negli anni della motorizzazione di massa.
Mercoledì 23 settembre, Gian Luca Porcile condurrà Genova in coda – Nuove direttrici stradali e motorizzazione di massa, un’analisi delle infrastrutture che hanno modellato profondamente il paesaggio genovese, da viale Brigate Partigiane e corso Italia alle autostrade urbane e alla Sopraelevata, traducendosi in un’idea di città orientata al traffico privato di cui oggi si avverte la crisi.
Le reti dell’acqua, del gas e dell’elettricità saranno al centro dell’incontro di mercoledì 30 settembre, Genova in bolletta – Grandi opere per acqua, luce e gas, con Sara Rulli. Un racconto della loro funzione nell’integrazione dei Comuni confluiti nella Grande Genova e nello sviluppo industriale e territoriale della nuova città.
Mercoledì 7 ottobre, Antonio Lavarello presenterà Genova a mezz’aria – Collegamenti aerei, industria aeronautica e teleferiche, ripercorrendo progetti, ambizioni e vicende legati alla conquista del cielo, dagli idrovolanti all’industria aeronautica.
Con Genova in alto mare – Rotte atlantiche, cantieristica e attrezzature portuali, mercoledì 14 ottobre, Matteo Frulio ricostruirà il ruolo di Genova nella marina mercantile internazionale, la “Signora dei Mari”, e la stagione dei grandi transatlantici, frutto dell’incontro tra cantieristica, competenze tecniche e arti applicate.
Il ciclo si concluderà mercoledì 4 novembre con Caterina Tamagno e Genova a spasso – Camminare in una città di spazi contesi. Attraverso lo sguardo della paesaggista e l’esperienza del camminare, l’incontro esplorerà le cesure del territorio, dal Ponente industriale alle valli e al Levante costiero, per immaginare possibili ricuciture future.
Foto di copertina di JBaccani 2026.