Il consiglio comunale di Genova ha votato per l’aumento al massimo dell’aliquota Irpef, manovra che porterà nelle casse del Comune 14 milioni di euro nel 2026. Contraria l’opposizione.
Si tratta di una delle misure contenute nel bilancio di previsione che sarà votato entro la fine della settimana.
Dal 2026 l’aliquota sale all’1,2% su tutti gli scaglioni di reddito sopra i 15 mila euro. Chi ha un reddito sino a 15 mila euro sarà invece esentato (prima erano 14 mila).
La delibera sull’addizionale Irpef è una delle modifiche previste dalla maggioranza insieme all’introduzione della cosiddetta tassa sui passeggeri delle navi e la riduzione dell’Imu sui canoni concordati. Secondo la minoranza l’impianto della delibera Irpef, inserito a bilancio, rischia di scontrarsi con il destino dell’addizionale sui diritti di imbarco per cui è stata aperta un’istruttoria tra il Comune di Genova e il governo legata all’accordo siglato nel 2022 dall’allora sindaco Marco Bucci per ridurre l’indebitamento, a fronte di un impegno a erogare ogni anno per dieci anni al Comune un contributo di 25 milioni.
Il capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi ha parlato di «presupposti giuridici fallaci e anche di un accordo con il consiglio dei ministri che all’epoca era stato raggiunto anche su presupposti politici».
Il vicesindaco Alessandro Terrile, assessore al Bilancio, ha ribattuto che «semmai sarebbe il secondo caso in Italia, visto che voi avete approvato un bilancio senza inserire al suo interno i conti di Amt».
L’attuale amministrazione ha chiesto al governo di modificare quell’intesa e all’inizio sembrava che non potesse attuarsi proprio perché il Comune risultava inadempiente sulla questione sui diritti di imbarco. Dopo l’incontro a Roma con il personale del Viminale, pare che la situazione si sia sbloccata e lo stesso Terrile domani sarà a Roma per le questioni operative.
Il segretario generale del Comune, Pasquale Criscuolo, e i revisori dei conti hanno ritenuto comunque legittimo votare subito e all’immediata attuazione della delibera nonostante la minoranza avesse chiesto di posticipare il voto dopo la decisione del governo.
Nel tardo pomeriggio è arrivato l’ok anche alla tassa sugli imbarchi nel porto di Genova: dall’addizionale di 3 euro a passeggero sui diritti di imbarco su traghetti e navi in partenza o in transito nel porto di Genova
sono esentati i residenti a Genova e nelle isole, gli appartenenti a vigili del fuoco, forze armate e protezione civile.

























