Il dato sull’inflazione negli Usa – in settembre +0,3% e rispetto al settembre scorso + 2,8% – fa ritenere probabile che la Fed il prossimo 10 dicembre, tagli il costo denaro ma la misura era prevista e in mancanza di altre novità macro le Borse europee hanno chiuso deboli. Milano segna -0,20%, Madrid -0,35%, Parigi -0,09%, Francoforte +0,61%, Londra -0,45%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 69 punti (variazione -1,14%, rendimento Btp 10 anni +3,49%, rendimento Bund 10 anni +2,80%).
Piazza Affari
A Milano vola settore farmaceutico, con Diasorin (+3,60%) in testa al listino, seguita da Amplifon (+,46%), in progresso del 3,6%, , Stellantis (+2,26%) promossa da Dz Bank., Cucinelli (+2,02%). In coda Mediobanca (-1,84%) in una giornata sfavorevole alle banche, Eni (-1,52%), Fineco (-1,50%), Mediolanum (-1,41%).
Valute
Euro poco variato contro il dollaro a 1,1651 da 1,1674 ieri in chiusura. Cala lo yen nonostante le indiscrezioni di un possibile rialzo dei tassi da parte della BoJ: la valuta nipponica incrocia l’euro a 180,883 (-0,21%) e il dollaro a 155,277 (-0,14%). Bitcoin arretra del 4,4% a 88.380 dollari. Torna a salire il prezzo dell’oro, con il contratto spot a 4.243 dollari l’oncia (+0,82%).
Energia
Sale il prezzo del petrolio, con il future per gennaio sul Wti a 60,43 dollari al barile (+1,3%) e il contratto febbraio sul Brent a 63,21 (+1,25%). Il prezzo del gas europeo sulla piattaforma Ttf di Amsterdam vale 27,15 euro al megawattora (+0,2%).
























