La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d’Italia (ex Iiva), il principale produttore siderurgico integrato italiano. La misura mira a garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell’attività a un nuovo operatore che sarà selezionato tramite gara d’appalto attualmente in corso.
AdI sta attualmente attraversando difficoltà finanziarie ed è sottoposta a procedura di insolvenza da febbraio 2024. L’attività è oggetto di una gara d’appalto in corso. L’Italia prevede di completare a breve la procedura di vendita e di trasferire l’attività all’offerente selezionato.
La Commissione ha ritiene che il prestito di salvataggio “non incida indebitamente sulla concorrenza con altri produttori di acciaio e sugli scambi all’interno del mercato interno”, si legge in una nota dell’esecutivo UE e quinbdi ha approvato l’aiuto italiano.
Per garantire parità di trattamento con le altre imprese siderurgiche operanti nel mercato interno, la Commissione applicherà d’ora in poi l’approccio definito nella decisione odierna in materia di aiuti al salvataggio o alla ristrutturazione delle imprese siderurgiche in difficoltà.
























