La Borsa di Milano ha aperto poco mossa con il primo indice Ftse Mib (+0,01%) a 46.640 punti. Dopo i primi scambi corrono Bper (+4,1%), dopo i conti, e Popolare Sondrio (+3,2%). In fondo al listino Seduta negativa per Inwit (-1,1%). Vendite anche su Stellantis (-1%) ed Hera (-0,9%). Il Ftse Mib prosegue positivo dopo i primi scambi.
Le Borse europee aprono in ordine sparso, in attesa delle decisioni della Bce e della BoE sui tassi d’interesse. Sui mercati restano i timori per la tenuta degli investimenti per l’intelligenza artificiale.
Avvio di seduta positivo per Parigi (+0,32%), in calo Londra (-0,38%), poco mossa Francoforte (+0,02%).
Le Borse asiatiche chiudono in calo, dopo la chiusura contrastata di Wall Street. Sotto i riflettori restano le tensioni geopolitiche, in particolare tra Usa e Iran.
In flessione Tokyo (-0,88%).
Sul fronte macroeconomico attesi i dati sugli ordini di fabbrica della Germania e sulle vendite al dettaglio dell’Italia e dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti attese le richieste dei sussidi. Attese poi le riunioni della BoE e della Bce sui tassi.
Le quotazioni del petrolio sono in deciso calo. Il contratto per marzo sul Wti americano arretra dell’1,95% a 63,86 dollari al barile, mentre il Brent per aprile perde l’1,91% a 68,10 dollari.
Oro e argento recuperano in parte la caduta di questa notte anche se non passano ancora in territorio positivo. Il prezzo spot dell’oro arretra dello 0,80% portandosi a 4.925 dollari l’oncia, mentre il contratto per marzo dell’argento – arrivato a perdere il 17% – è ora in calo del 7,8% a 78 dollari.
Nei cambi l’euro è ancora in calo questa mattina rispetto al dollaro che si rafforza sui mercati valutari internazionali. Nel giorno della riunione della Bce sui tassi, perde lo 0,1% scendendo sotto 1,18 dollari a 1,1796. Il cambio con lo yen è invece in rialzo dello 0,1% a 185,37
Lo spread tra Btp e Bund parte in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 61,8 punti dai 60 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 3,48 per cento.
























