Il cimitero monumentale di Staglieno è tra i vincitori del bando nazionale della XII edizione de “I Luoghi del Cuore”, il più importante programma del Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il progetto presentato dal Comune di Genova si è classificato ottavo a livello nazionale, risultando primo tra i candidati liguri, ottenendo un cofinanziamento di 21mila euro. Tra i vincitori c’è anche un altro luogo ligure: il Santuario dell’Eremita di Mallare, il cui progetto di restauro verrà sostenuto con un finanziamento di 6.000 euro.
«Il riconoscimento ottenuto dal Cimitero Monumentale di Staglieno conferma il valore civico e identitario di un luogo che è parte fondamentale della storia della città – commenta l’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti – Questo risultato premia il lavoro svolto dal Comune insieme alle associazioni e ai cittadini e ci consente di proseguire nel percorso di tutela e valorizzazione di un patrimonio che viene restituito alla città e ai visitatori non solo come luogo di memoria e raccoglimento, ma anche come museo a cielo aperto, capace di raccontare la straordinaria ricchezza artistica e culturale di Genova».
«Staglieno rappresenta un patrimonio artistico e antropologico di eccezionale profondità, un monumento di rilevanza internazionale, capace di raccontare la storia, l’arte e la società genovese dell’Otto e del Novecento. Il progetto finanziato dal Fai va nella direzione di una fruizione sempre più consapevole e inclusiva, rafforzando il ruolo culturale di Staglieno e inserendolo pienamente nei circuiti di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino e nazionale, come già si è iniziato a fare con gli Staglieno days capaci di richiamare oltre 8mila visitatori dei quali un terzo sotto i 35 anni. Scordiamoci che l’arte e la cultura, anche così stratificata e complessa come può essere la veste di un cimitero monumentale non sia “roba per giovani”: il discrimine è la qualità delle iniziative e il coinvolgimento attivo» dichiara l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari.
«Il progetto “Museo Staglieno” dimostra come l’innovazione tecnologica possa essere uno strumento fondamentale per rendere il patrimonio culturale più accessibile e partecipato – dice l’assessora all’Informatica e alla Transizione Digitale Rita Bruzzone – L’utilizzo di soluzioni digitali permetterà di migliorare l’esperienza dei visitatori, ampliare le modalità di conoscenza e coinvolgere nuovi pubblici, coniugando memoria, cultura e transizione digitale in modo concreto e inclusivo».
«Il risultato ottenuto dal Cimitero Monumentale di Staglieno rappresenta un traguardo di grande valore per Genova e per tutta la Liguria. È il riconoscimento di un luogo straordinario, che unisce arte, memoria e identità, ma anche del lavoro corale svolto da istituzioni, associazioni e cittadini – sottolinea la presidente regionale Fai Liguria, Farida Simonetti – Il programma ‘I Luoghi del Cuore’ dimostra ancora una volta la sua forza: non solo un’opportunità di finanziamento, ma uno strumento capace di attivare le comunità e generare progetti di qualità. Il successo di Staglieno, primo cimitero in assoluto a essere finanziato dal bando, e del Santuario dell’Eremita di Mallare conferma la vitalità e la sensibilità del territorio ligure verso il proprio patrimonio culturale».
I vincitori liguri: il Cimitero di Staglieno e il Santuario dell’Eremita a Mallare
“I Luoghi del Cuore” è un’iniziativa biennale che coinvolge cittadini, comitati e istituzioni nella segnalazione e nella tutela dei luoghi più amati del Paese. Il programma si articola in due fasi: il censimento, durante il quale vengono raccolti i voti dei cittadini, e il successivo bando nazionale, che consente ai luoghi che hanno superato la soglia minima di 2.500 voti di presentare un progetto di valorizzazione per accedere ai contributi.
Nel corso del XII Censimento 2024–2025, che si è concluso il 10 aprile 2025, il Cimitero Monumentale di Staglieno ha raccolto 8.117 voti, un risultato inedito, frutto della collaborazione tra Comune, associazione GenovaFa, con la partecipazione di numerosi cittadini che hanno votato il Cimitero di Staglieno, che con un ampio distacco in classifica rispetto agli altri siti analoghi, è risultato primo tra oltre 160 cimiteri italiani candidati in questa edizione del Censimento e il primo cimitero in assoluto, dall’istituzione del bando, ad accedere a un finanziamento “Luoghi del Cuore Fai”.
Grazie a questo risultato, il Comune di Genova ha potuto partecipare al bando nazionale con il progetto “Museo Staglieno. Un viaggio accessibile e partecipato tra arte e storia”, rientrato tra i 20 progetti vincitori. L’adesione al bando era stata approvata, a settembre, dalla giunta comunale, su proposta degli assessori Robotti, Montanari e Bruzzone. Il contributo di 21mila euro sarà destinato alla realizzazione di interventi di valorizzazione culturale, con particolare attenzione all’accessibilità, alla partecipazione e all’innovazione.
Il progetto di Staglieno si pone l’obiettivo di valorizzare un’area periferica non battuta dal turismo, anche ampliandone l’esperienza di visita per renderla inclusiva. Il progetto, dal costo totale di 31.100 euro, è promosso in collaborazione con importanti realtà, come il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova; la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria; la Direzione Politiche Culturali del Comune di Genova; gli istituti di Istruzione Superiore Statale “E. Montale” e “Firpo-Buonarroti”; comunità straniere e associazioni dedicate alla disabilità. Come condiviso in occasione della riunione dei presidenti svoltasi a novembre a Milano, la Delegazione Fai di Genova, forte del significativo risultato ottenuto con il bando I Luoghi del Cuore, intende collaborare con il Comune per la valorizzazione culturale di questo luogo. Un percorso condiviso che permetta di arricchire ulteriormente il contributo assegnato, trasformandolo in un’opportunità concreta di crescita anche per il Fai.
In Liguria, oltre a Staglieno, è stato finanziato da Fai e Intesa Sanpaolo con 6.000 euro anche il Santuario dell’Eremita di Mallare. Il progetto che nel XII Censimento ha ricevuto 2.637 voti (210° in classifica) è stato selezionato per il suo impatto sociale e culturale. Il finanziamento permetterà di completare i lavori di restauro della chiesa, che finora sono stati realizzati grazie ad attività di raccolta fondi organizzate dalla comunità.
L’associazione culturale che opera per la tutela del Santuario dell’Eremita di Mallare ha partecipato per la terza volta consecutiva al bando; nelle due precedenti edizioni ha presentato progetti di restauro che, nonostante il mancato contributo del Fai, sono stati realizzati grazie ad attività di raccolta fondi organizzate dalla comunità. Il progetto attuale riguarda gli ultimi due lotti necessari per completare il restauro della chiesa e ha un costo totale di 52.000 euro e una richiesta al Fai di soli 6.000 euro; un contributo, pertanto, che assume un valore simbolico, a suggello dell’impegno profuso per anni dall’Associazione per il restauro, la valorizzazione e la promozione di Mallare. L’Associazione, ancor prima di conoscere il risultato del bando, ha manifestato il desiderio di collaborare con la Delegazione Fai di Savona per la valorizzazione dei luoghi del territorio.
Il Santuario di Santa Maria dell’Eremita, detto anche “della Rotonda”, si trova nell’Alta Val Bormida, tra Piemonte e Liguria, a pochi chilometri dalla Colla di San Giacomo, spartiacque appenninico dal quale si scende a Finale Ligure. Secondo fonti storiche, il nucleo centrale del Santuario sarebbe stato in origine un tempio pagano; la struttura si presentava in forma rotonda all’interno, bassa, piccola, poligonale all’esterno e con contrafforti semicircolari ed equidistanti. Era il 1097 quando il marchese di Savona Bonifacio del Vasto donò alla Canonica di Ferrania la chiesa di Mallare, insieme a molti altri possedimenti e luoghi sacri. Nel XIV secolo, anche per l’incremento demografico locale, il Santuario divenne la prima parrocchiale di Mallare, dedicata a Santa Maria e San Nicola e venne ricostruito nella volta in stile gotico, con arco acuto compresso e con costoloni diagonali e rosone centrale. La vocazione mariana del santuario si consolidò nel 1601 con l’arrivo della statua marmorea della Madonna della Misericordia, di autore sconosciuto, e si rafforzò dopo lo scampato pericolo della peste del 1631, attribuito all’intercessione della Vergine, evento che spinse la comunità locale ad ampliare la chiesa con nuovi corpi barocchi.
Restano inoltre tra gli ammessi, ma non finanziati per esaurimento dei fondi disponibili, altri sette Luoghi del Cuore liguri, i cui progetti sono stati comunque considerati solidi e di qualità.
Questi risultati confermano come il vero valore del programma “I Luoghi del Cuore” non risieda esclusivamente nel finanziamento economico, ma soprattutto nella capacità di attivare comunità, costruire reti e sviluppare progetti concreti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
A maggio prenderà avvio la XIII edizione del Censimento, aprendo una nuova fase di candidature e raccolta firme e invitando nuovamente cittadini, comitati e istituzioni a partecipare attivamente per continuare a prendersi cura dei luoghi più significativi della Liguria e dell’Italia.
























