La Borsa di Milano ha aperto in lieve calo con il Ftse Mib a -0,24% a 24.164 punti, ma gira in positivo dopo i primi scambi. Sotto i riflettori i titoli legati al petrolio con Tenaris (+5,1%) ed Eni (+2,28%). Su anche Unicredit (+2,91%). In calo Diasorin (-2,53%).
Le Borse europee avviano debole la prima seduta della settimana, dopo i recuperi della settimana scorsa. L’attenzione degli investitori si concentra sugli effetti della guerra in Ucraina da parte della Russia.
Resta alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi delle materie prime che incidono sull’andamento dell’inflazione. Parigi -0,17%, Francoforte -0,19%, Londra +0,02%.
Le Borse asiatiche, orfane di Tokyo chiusa per festività, archiviano deboli la prima seduta della settimana.
A contrattazioni ancora in corso la Cina si muove in ordine sparso, dopo che la banca centrale ha lasciato invariati i tassi. In flessione Hong Kong (-0,9%), piatta Shanghai (-0,09%), positiva Shenzhen (+0,5%).
Sul fronte macroeconomico previsti i prezzi alla produzione della Germania. Attesi anche gli interventi della presidente della Bce Christine Lagarde e il governatore della Fed Jerome Powell, che darà ulteriori segnali al mercato dopo l’ultimo Comitato Federale della Fed.
Prezzi del petrolio in netto rialzo con l’Unione europea che sta valutando un embargo al greggio russo come sanzione per la crisi Ucraina e gli attacchi a impianti di Saudi Aramco da parte di gruppi Huthi yemeniti. Il Brent consegna maggio sale di quasi il 3% a 111,05 dollari al barile, il Wti aprile segna +3,2% a 108,07 dollari al barile.
Nei cambi l’euro apre la settimana ancora debole rispetto al dollaro:
perde lo 0,1% portandosi a 1,1039 dollari.
Il cambio è invece sostanzialmente stabile rispetto allo yen a 131,66.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è in lieve aumento a 153 punti base. Il rendimento è a +1,91%.

























