Cresce anche il Liguria lo scambio di casa come modello di turismo. HomeExchange, la più grande comunità di scambio casa al mondo, in Italia nel 2025 ha registrato un aumento del 45% degli scambi di abitazione e la Liguria è la terza regione per crescita percentuale nell’attività di scambio casa (+57%).
In Italia nel 2025 sono stati completati 39.400 scambi su HomeExcange (erano 27.100 nel 2024). Il Paese si conferma così il quarto mercato più grande della piattaforma e tra i più in rapida espansione. In alcune regioni la crescita degli scambi casa è stata particolarmente forte, con incrementi percentuali significativi: al primo posto c’è la Campania (+80%), seguita da Puglia (+60%) e a poca distanza, appunto, la Liguria (+57%).
In numeri assoluti, in Liguria sono stati conclusi 1.922 scambi. I pernottamenti hanno superato quota 27.000 e gli ospiti accolti sono stati 5.376 (+52%), a dimostrazione di un interesse crescente per il modello di viaggio basato sulla fiducia e la condivisione. Anche il numero di case disponibili online è aumentato del 39%, raggiungendo 911 abitazioni, segno di una community sempre più ampia e coinvolta, pronta ad accogliere viaggiatori da tutta Italia e dall’estero.
«In un contesto di crescente sfiducia, le persone sono sempre più attratte da modelli basati su cooperazione, relazioni autentiche e affidamento reciproco. Oggi la fiducia è la vera forma di ricchezza. HomeExchange dimostra che quando ci si fida gli uni degli altri, viaggiare meglio e in modo diverso è possibile» afferma Emmanuel Arnaud, ceo di HomeExchange.
Come funziona HomeExchange
La community conta 270.000 membri in 155 paesi. Nel 2025, 2 milioni di viaggiatori hanno scelto HomeExchange per i loro soggiorni e la piattaforma punta adesso a raggiungere 15 milioni di pernottamenti a livello globale entro il 2026.
La crescita di HomeExchange è trainata da un forte coinvolgimento della community e dal passaparola: il 60% dei nuovi iscritti arriva grazie alle segnalazioni dei membri, a testimonianza della fiducia e della soddisfazione che il servizio genera. Tutto questo è reso possibile anche da un modello semplice: con 175 euro all’anno, gli utenti possono scambiare casa senza limiti, rendendo il viaggio accessibile anche in un contesto di costi in aumento.
«L’ospitalità tradizionale sta raggiungendo i suoi limiti. Non possiamo costruire hotel all’infinito, e il turismo di massa genera pressione ambientale, tensioni sociali ed esperienze sempre più standardizzate. Lo scambio casa offre una strada diversa, che privilegia relazioni non transazionali, equilibrio e rispetto per le comunità locali» dichiara Charles-Edouard Girard, co-fondatore di HomeExchange.
























