Con 79 voti favorevoli l’aula del Senato ha dato via libera al decreto Ilva, che ora passerà all’esame della Camera. I voti contrari sono stati 63. I 149 milioni di euro stanziati con il decreto, ha spiegato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, «Sono necessari per garantire la continuità produttiva e, soprattutto, la manutenzione degli impianti affinché sia possibile raggiungere quel livello che oggi è necessario per completare il processo di assegnazione all’attore che ha intenzione di rilevare gli impianti».
Per l’ex Ilva, ha detto Urso, «Prevediamo che si possa raggiungere una conclusione positiva e stiamo lavorando perché questo sia ottenuto nell’arco dei primi mesi di quest’anno. Mi auguro entro il mese di marzo o di aprile, quando dovrebbe essersi completato anche il programma di manutenzione dei due altoforni che sono nella disponibilità dell’azienda». Lo ha dichiarato.
«Questo – haaggiunto il ministro – dimostra anche l’impegno del Governo per dare una soluzione a quella che, ormai credo ne siano consapevoli tutti, è una grande sfida per tutto il Paese, come conseguenza anche del lascito del passato che oggi è evidente anche nella causa risarcitoria che i commissari straordinari hanno attivato».
























