Per il terzo giorno consecutivo prosegue la protesta dei lavoratori dell’ex Ilva a Genova mentre per domani, giovedì 4 dicembre, Fim e Fiom hanno proclamato lo sciopero generale dei metalmeccanici genovesi per l’intero turno di lavoro, con concentramento alle 9 ai giardini Melis di Cornigliano. “Non ci faremo derubare della nostra industria a Genova e della siderurgia in Italia da un Governo vile e incapace di trovare vere soluzioni che scongiurino la chiusura dello stabilimento di Cornigliano”, scrivono le sigle sindacali nel volantino.
Il lungo colloquio telefonico di ieri tra il presidente della Regione Marco Bucci e il commissario straordinario di Acciaierie d’Italia Giancarlo Quaranta non ha dato gli esiti sperati. Per la fornitura dell’acciaio destinato alla zincatura servirebbero circa 15 milioni di euro, fondi che ci sono ha spiegato Bucci “ma esiste un problema con la legge europea che non consente aiuti di Stato alle aziende in commissariamento”.
Oggi intanto gli operai dello stabilimento di Cornigliano mantengono il presidio in piazza Savio, bloccando il traffico urbano sull’asse ponente-levante.
La Uilm dichiara il proprio sostegno alla lotta dei lavoratori di Cornigliano, ma prende le distanze lo sciopero generale dei metalmeccanici proclamato da Fim e Fiom. Antonio Apa, coordinatore Uilm Liguria e Luigi Pinasco, segretario generale Uilm Genova, commentano: «Abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere la lotta sacrosanta dei lavoratori di Cornigliano, inquanto non sono arrivate risposte significative da parte del Governo per la salvaguardia del sito. In questo contesto apprendiamo con stupore attraverso una tivĂą locale della dichiarazione di uno sciopero generale per giovedì 4 dicembre senza averci consultato. Non ci facciamo dettare le regole da nessuno e nemmeno dalla Fiom e non riconosciamo nemmeno la presunta egemonia che non esiste anche se qualcuno pensa di riposizionarsi dando un messaggio che senza di loro non si governano le grandi fabbriche. Ma davvero pensano di rappresentare l’insieme dei lavoratori genovesi?… Il nostro contributo all’apparato industriale di Genova c’è da sempre in termini di proposte di politica industriale e di salvaguardia occupazionale. Nella tradizione sindacale quando si prendono decisioni di questa natura è costume fare una riunione tra le tre segreterie generali e concordare le iniziative opportune, ma questo non è avvenuto e nessuno può prendere decisioni in nome e per conto della Uilm. Abbiamo partecipato e parteciperemo alla lotta dei lavoratori senza minacciare nessuno, non è nostro costume, ma manifestare in modo pacifico sostenendo giustamente i diritti dei lavoratori. Pertanto riteniamo sbagliato sostenere che i siti del nord, possono avere una vocazione separata da Taranto in quanto indebolirebbe la posizione negoziale. Siamo dell’avviso che la vicenda di Cornigliano si possa risolvere solo attraverso la convocazione del Presidente del Consiglio, così come è stato sollecitato dai tre segretari generali Fim Fiom Uilm, e ritirando il progetto industriale che prevede la chiusura della siderurgia. Se non ci fosse una risposta dal Governo, di fronte all’aggravamento della situazione occupazionale e produttiva, i segretari generali Fim Fiom Uilm metteranno in campo iniziative di carattere nazionale».
L’Usb ieri ha chiesto un incontro urgente per istituire un tavolo permanente sull’ex Ilva presso la Presidenza del Consiglio, con la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Tra le altre richieste, il ritiro immediato del “piano corto” e l’invio dei coils a Genova, Novi Ligure e Racconigi da Taranto per garantire la continuitĂ produttiva.
Le segreterie Camera del Lavoro di Genova e Cgil Liguria con una nota comunicano il loro sostegno allo sciopero: “Camera del Lavoro Metropolitana di Genova e Cgil Liguria ritengono che siderurgia e industria siano fondamentali per la crescita del paese e della cittĂ . La lotta dei lavoratori siderurgici per evitare il disastro della chiusura delle sedi non riguarda solo la loro, ma il lavoro del futuro per tutta Genova, anche come volano di rilancio dell’economia. Siamo stati e saremo al fianco dei lavoratori in lotta e in una vertenza che riteniamo decisiva per tutto il mondo del lavoro. Lo sciopero dei metalmeccanici di domani prosegue una lotta per la dignitĂ del lavoro che deve essere di tutti. Il Governo sappia che non lasceremo chiudere le nostre fabbriche e che Genova non si arrende al declino, ma lotta per il rilancio della siderurgia e dell’industria nel nostro Paese”.

























