La Borsa di Milano ha aperto poco mossa con il Ftse Mib (-0,09%) a 42.514 punti e prosegue debole, in linea con gli altri listini europei. Nel listino principale spicca Azimut (+3,19%), seguita da Brunello Cucinelli (+1,25%). In calo Stellantis (-1,33%) dopo la nomina del nuovo cfo e comunque le notizie sul crollo dei dipendenti e Amplifon (-1,24%).
Le Borse europee aprono in lieve calo mentre si guarda al rischio di shutdown negli Stati Uniti a causa del mancato accordo sul bilancio: Parigi -0,2%, Londra -0,16% e Francoforte -0,08%. Sui mercati tiene banco anche il tema del taglio dei dazi da parte delle banche centrali, con l’oro che tocca un nuovo massimo: questa mattina il prezzo spot ha toccato 3.870,39 dollari l’oncia, con un rialzo dello 0,96%. Dall’inizio dei quest’anno il metallo prezioso ha guadagnato quasi il 50%.
Borse asiatiche contrastate in chiusura. Tiene ancora banco il tema dei tassi d’interesse con gli investitori a caccia di indizi sulle prossime mosse delle banche centrali. In rosso Tokyo (-0,25%), sale la Cina.
Sul fronte macroeconomico in arrivo dalla Francia e Germania l’inflazione armonizzata, da Berlino, inoltre, previsto il tasso di disoccupazione. Dagli Stati Uniti attesa la fiducia dei consumatori e l’indice dei prezzi delle case.
Nuova giornata di calo per i prezzi del petrolio. Il contratto Wti con consegna a novembre perde stamani lo 0,41% a quota 63,18 dollari al barile, mentre il Brent arretra dello 0,57% a 67,58 dollari.
Nel valutario euro sostanzialmente stabile sul dollaro e in leggero arretramento negli scambi con lo yen. La divisa europea vale 1,1734 dollari, con una variazione del +0,06%; e 173,06 yen, in calo dello 0,17%.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna una leggera diminuzione a 86 punti base (-0,24%). Il rendimento è a +3,55%.

























