Apertura positiva per le Borse europee in avvio di settimana: a Milano il primo indice Ftse Mib segna un +0,23% a 42.743 punti base, ma dopo i primi scambi vira in rosso (-0,23%). A gravare sul listino i bancari: Banca Popolare di Sondrio cede il 2,21%, Bper Banca l’2,02%, Unicredit l’1,89%, Banco Bpm perde l’1,58%. Rimbalzo di Brunello Cucinelli (+3,95%) dopo le forti perdite della scorsa settimana. Guadagni anche per Stmicroelectronics +1,81%, Saipem (+1,48%) e Moncler (+1,44%).
In Europa, Francoforte sale dello 0,4%, Parigi guadagna lo 0,36% e Londra segue la scia con il Ftse 100 che registra un +0,25%.
Positive anche la maggior parte delle Borse asiatiche grazie al recupero dei titoli tecnologici dalle forti perdite registrate la scorsa settimana. In controtendenza Tokyo (-0,85% a scambi in corso ) che paga la pressione esercitata dallo yen sui titoli orientati alle esportazioni.
Sul fronte dei cambi l’euro questa mattina è in lieve aumento sul dollaro e in calo sullo yen: la moneta unica europea è scambiata a 1,1723 dollari (+0,17%) e a 174,3900 yen (-0,32%).
Sui mercati delle materie prime il prezzo del petrolio è in calo: il Wti con consegna a novembre è scambiato a 65,27 dollari l’oncia (in diminuzione dello 0,68%); il Brent, sempre con consegna a novembre, passa di mano a 69,76 dollari l’oncia (-0,53%). In diminuzione anche il prezzo del gas: ad Amsterdam i contratti Ttf cedono l’1,2%, con gli scambi a 32,3 euro al Megawattora. Ancora in crescita il prezzo dell’oro: il metallo prezioso con consegna immediata raggiunge un nuovo record a 3.815 dollari (+1,5%), mentre l’oro con consegna a dicembre (Comex) passa di mano a 3.833 dollari l’oncia (+0,63%).
Lo spread tra Btp e Bund in avvio è in aumento a 85 punti base. Il rendimento del decennale italiano è al 3,57%.

























