Le Agorà del cibo incontrano le istituzioni cittadine. Oggi, 30 gennaio, evento al Genova Blue District organizzato da Terra! e da Ricibo, con il sostegno di Compagnia di San Paolo.
I partecipanti alle Agorà consegneranno ad alcuni assessori comunali e alla consigliera delegata alle politiche del Cibo del Comune di Genova Francesca Ghio, il documento di Raccomandazioni con le principali proposte per avviare il Tavolo permanente delle politiche del cibo di Genova.
I cambiamenti sociali e urbani a Genova negli ultimi decenni hanno riguardato molti attori della filiera del cibo: le aziende agricole sono diventate sempre di meno e sono più isolate; la storia dei mercati rionali è in graduale declino, spinto dalla concorrenza dei supermercati che negli ultimi 5 anni sono aumentati oltre il 65%.
Oggi oltre 28.000 persone accedono ai servizi di distribuzione alimentare, ci sono più di 200 servizi di contrasto alla povertà alimentare in città, tra servizi di distribuzione pacchi, empori sociali, mense e distribuzione in strada. Lo spreco alimentare annuo è di circa 10.000 ton di cibo perfettamente edibile, di cui circa 3.500 ton solo nei supermercati.
Al centro dell’iniziativa il cibo come terreno di incontro e confronto tra la società civile e le istituzioni, per dotare Genova di strumenti e politiche con cui affrontare in maniera strutturale, trasversale e sinergica le criticità del sistema alimentare cittadino: dalla perdita di tessuto agricolo e produttivo allo spreco e perdite alimentari; dal contrasto alla povertà alimentare all’accesso a un cibo sostenibile e di qualità.
La presenza all’evento di esperienze di food policy provenienti da altre città – Roma, Milano e Bari – darà la possibilità di calare il percorso genovese in un contesto nazionale.
Quella del 30 gennaio è la tappa finale di un lungo percorso partecipato, quello delle Agorà del cibo, nato da un’idea di Terra! insieme alla rete Ricibo, a cui hanno aderito associazioni, produttori agricoli, gas, ristoratori, mondo universitario, società civile e osservatori politici della città.
Le Agorà, realizzate all’interno del progetto “GenerAzione Cibo” con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e facilitate da un esperto di percorsi partecipati, hanno attraversato la città da maggio a ottobre 2025, facendo tappa in sei quartieri: Voltri, Centro Storico, Certosa, Val Bisagno, Sampierdarena e Sturla.
Il 16 gennaio scorso, i partecipanti alle Agorà si sono riuniti per condividere, integrare e approvare la bozza di Documento di raccomandazioni, che sarà presentato il 30 gennaio.
“Questo documento è emerso grazie al lavoro di tantissime cittadine e cittadini, che hanno deciso di mettere le loro competenze e la loro voglia di attivazione a disposizione di un percorso collettivo, che esalti la natura profondamente politica dei sistemi alimentari cittadini − dichiarano in una nota congiunta Silvia Cama di Terra! e Roberta Massa di Ricibo − la grande partecipazione della società civile ha permesso di lavorare a un documento, che può rappresentare una bussola per le istituzioni genovesi, per costruire collettivamente delle politiche che diano alla città un sistema alimentare inclusivo, sostenibile e aperto alle sfide del futuro».
Il documento traccia obiettivi precisi della Food policy cittadina e individua nel Tavolo permanente delle Politiche del Cibo della città di Genova, declinato su più livelli, in un Tavolo comunale e in diversi Tavoli municipali, lo strumento centrale di coordinamento, apprendimento e azione collettiva. Nelle documento, si segnalano i diversi Ambiti di intervento della politica del cibo cittadina (Governance, Contrasto alla povertà alimentare, Contrasto alle perdite e allo spreco alimentare, Produzione locale agroecologica, filiere corte e mercati locali, Ristorazione scolastica, collettiva ed educazione alimentare) e i possibili attori da coinvolgere nella governance, dalle istituzioni comunali, regionali e municipali agli enti del Terzo settore, dai dirigenti scolastici alle aziende agricole, dalle università alle Asl.
Cosa sono le food policy?
Le politiche locali del cibo sono una forma sistemica di governo del territorio, in grado di valorizzare il carattere ambientale, sociale, economico, educativo, benefico del cibo. Attualmente le città sono chiamate a svolgere un ruolo chiave nella transizione verso la
sostenibilità e le politiche del cibo rappresentano uno strumento utile per ripensare l’intero modello di produzione e consumo locale. In Italia, già in altre città, sono attive o stanno nascendo percorsi di food policy.























