La Borsa di Milano ha chiuso in leggero rialzo (+0,12%) dopo gli iniziali timori legati alla situazione in Russia alla luce di quanto successo nel fine settimana con il gruppo Wagner. L’all-share ha terminato a +0,05% (29.286 punti), mentre il Ftse Italia Growth ha concluso a -0,41% (9.014 punti). A soffrire, come gli altri titoli europei della difesa, è soprattutto Leonardo (-4,68%) sulle scommesse che l’indebolimento di Putin possa velocizzare la fine del conflitto in Ucraina togliendo ricavi e utili all’industria delle armi. Giù anche Tim (-3,49%) mentre la soluzione per la rete ancora lontana. Brillanti invece Stm (+2,17%) seguita da Tenaris (+1,17%) ed Eni (+1,11%).
Seduta contrastata sui listini europei in linea con l’incertezza di Wall Street. Parigi ha guadagnato lo 0,29%, Francoforte e Londra hanno lasciato sul terreno lo 0,11%.
I prezzi del petrolio sono i nlieve rialzo e restano sotto osservazione per possibili ricadute sulle forniture di greggio in seguito alla situazione russa. I future del Wti scadenza agosto segnano 69,65 dollari al barile (+0,71%), mentre quelli del Brent di pari scadenza trattano 74,44 dollari (+0,79%).
Nei cambi l’euro resta sopra quota 1,09 dollari e passa di mano a 1,091 (1,0884 venerdì in chiusura) e a 156,6 yen (da 155,84)
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha terminato a 156 punti base (+0,52%). Il rendimento è a +3,86%.























