Contship entra in Alis, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, rafforzando il proprio impegno lungo tre pilastri strategici fondamentali: sostenibilità, intermodalità e digitalizzazione.
L’adesione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sviluppo di Contship, confermando un allineamento su obiettivi condivisi, quali la decarbonizzazione dei trasporti, l’innovazione delle supply chain e il rafforzamento della competitività del sistema logistico italiano ed europeo. Contship e Alis pongono quindi le basi per una solida collaborazione, per affrontare in modo concreto le sfide del settore e ad accompagnarne l’evoluzione nei prossimi anni.
Una visione che trova riscontro anche nei risultati operativi 2025 del Gruppo, che confermano la direzione intrapresa verso un modello logistico sempre più integrato verticalmente: La Spezia Container Terminal è ancora fra i porti italiani con la più alta quota di rail share, con picchi del 35%; Oceanogate con i suoi treni ha percorso complessivamente 1 milione di km; infine Hannibal, MTO Contship, ha movimentato oltre 282.600 teu, collegando via intermodale – attraverso il terminal di Melzo (Rail Hub Milano) – Italia e Nord Europa.
A questi numeri si affiancano importanti investimenti in infrastrutture e progetti di digitalizzazione, con l’obiettivo di migliorare l’interoperabilità dei sistemi e favorire la condivisione trasparente dei dati lungo l’intera filiera logistica.
«Condividiamo con Alis la visione di un sistema logistico integrato e orientato all’innovazione. Grazie a una rete sempre più qualificata, Alis si pone come un acceleratore di innovazione e un punto di riferimento per le imprese che intendono costruire il futuro della logistica – dichiara Cristiano Pieragnolo, Chief Commercial Officer di Contship -. Partecipare attivamente all’Associazione significa contribuire ad un dialogo di filiera fondamentale per generare valore e sviluppo nel lungo periodo, mettendo in rilievo il ruolo centrale della logistica come anello di congiunzione tra infrastrutture e industria e mercati».
























