La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,23% a 45.751 punti. Dopo i primi scambi si mettono in mostra Prysmian (+2,8%) e Cucinelli (+2%). Sono in flessione Eni (-1,2%), Saipem (-0,7%) e Leonardo (-0,6%).
Borse europee caute in avvio di seduta. Le parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno stemperato i timori dei mercati per l’ipotesi di un imminente intervento militare in Iran. L’attenzione degli investitori si concentra ora sui risultati finanziari delle banche americane, mentre si cercano indizi sul tema del taglio dei tassi d’interesse. Dalla Bce in arrivo il bollettino economico.
Apertura positiva per Parigi (+0,42%). Poco mosse Londra (-0,01%) e Francoforte (-0,04%).
Le Borse asiatiche chiudono deboli, in scia con la contrazione del settore tecnologico a Wall Street. Sui mercati pesa il clima di incertezza per le tensioni geopolitiche. In calo Tokyo (-0,42%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo dal Regno Unito il Pil e la produzione industriale; dalla Germania il Pil, dall’Italia la produzione industriale e la bilancia commerciale. Dagli Stati Uniti le nuove richieste di sussidi.
Prezzo del petrolio è ancora in forte dopo la frenata di Donald Trump su un possibile intervento degli Stati Uniti in Iran. Il contratto per febbraio del Wti americano perde il 3,3% assestandosi a 60 dollari. Il Brent con consegna a marzo perde il 3,2% scendendo a 64,4 dollari al barile.
In calo anche i metalli preziosi: il prezzo spot dell’oro è a 4.613 dollari l’oncia, in calo dello 0,29%, mentre sul Comex il contratto per febbraio segna un ribasso dello 0,52% a 4.612 dollari. Segno meno anche per l’argento, in calo del 2,2% dopo il -5% della nottata, a 89,3 dollari.
L’euro è in calo sul dollaro: -0,15% a 1,1628 dollari. Il cambio con lo yen è praticamente invariato a 184,43.
Avvio stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato è invariato a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano poco mosso al 3,45%
























