Dalla ricerca alla commercializzazione di prodotti che possono contribuire in modo rapido al progresso della medicina. È la storia di React4Life, raccontata dalla fondatrice Silvia Scaglione, direttore di ricerca del Cnr, durante Startup Social Club, l’evento organizzato dalla Fondazione Genova Startup che all’ora dell’aperitivo presenta al Mentelocale di Palazzo Ducale la storia di una startup.
«Abbiamo fondato questa azienda con lo scopo di ricreare parti del corpo umano in laboratorio attraverso una tecnologia proprietaria che si chiama “Organ on Chip“. Permettiamo ai centri di ricerca, alle aziende farmaceutiche di ricreare appunto parti del corpo umano, malattie, testare nuovi farmaci con un approccio molto più innovativo e affidabile e dando risultati più riproducibili anche riducendo la sperimentazione animale».
React4life è stata fondata nel 2016 da Scaglione e Maurizio Aiello, che si erano conosciuti qualche anno prima. «Adesso siamo una decina di persone − racconta Scaglione − siamo incubati presso il Bic di Filse a Campi, abbiamo raggiunto più o meno il breakeven e stiamo continuando a crescere sviluppando nuovi prodotti. Abbiamo clienti dalla California al Giappone e quindi abbiamo delle belle direzioni di crescita non solo di fatturato ma proprio anche di nuove validazioni scientifiche, nuove collaborazioni internazionali, nuove partnership. Quindi abbiamo un sacco di carne al fuoco».
Quali sono le prospettive? «Abbiamo anche un deal aperto ma la cosa più importante per noi, più che il capitale cash, è che abbiamo bisogno di persone per aiutarci a far crescere l’azienda. Una delle prossime milestone è aprire una sede in America e per questo ci vogliono le persone che ci possano aiutare in questo passo importante».
La startup ha iniziato con un prodotto particolare, ma ora si sta espandendo: «La piattaforma è molto versatile e si può applicare a tanti settori. Noi abbiamo iniziato lavorando sul settore oncologia-immunologia e tra l’altro Roche è uno dei nostri clienti che ha testato un immunoterapico con la nostra tecnologia, però adesso stiamo aprendo nuovi mercati legati al mondo dermocosmetico, nutraceutico, agli integratori. Cambiando il tipo di organo che ricreiamo si possono aprire nuovi mercati».
Di solito succede che chi ha delle idee ottime e chi fa ricerca però poi nel modello di business ha delle difficoltà perché non è il suo lavoro, per React4life non è andata così: «Ce l’abbiamo fatta perché io e il mio co-founder abbiamo background diversi. Io sono un bioingegnere, lui è un fisico. Io rimango nel contesto della ricerca seppur da ingegnere mi piace buttare a terra i risultati, mentre lui aveva già fondato altre due aziende. Quindi lui è l’anima business e riusciamo a compensare perfettamente questo aspetto».
React4life e la millifluidica
L’obiettivo di React4Life è superare i limiti dei metodi tradizionali di coltura cellulare, visto che le metodologie attuali, sia in vitro sia su animali, hanno una capacità limitata di riprodurre i processi estremamente complessi della fisiologia umana. Di conseguenza, entrambe spesso non riescono a tradursi nella comprensione delle malattie umane e nello sviluppo di terapie efficaci.
In biomedicina, la millifluidica si riferisce alla manipolazione di fluidi su scala millimetrica, fondamentale per varie applicazioni scientifiche e industriali. La millifluidica consente ai ricercatori di creare microambienti che imitano in modo più accurato le condizioni fisiologiche, facilitando gli studi sul comportamento cellulare, sulle risposte dei tessuti e sui meccanismi delle malattie. Queste piattaforme consentono ai ricercatori di studiare processi biologici complessi con una maggiore fedeltà rispetto alle tecniche tradizionali di coltura cellulare.
I dispositivi millifluidici possono essere progettati per essere portatili e compatti, rendendoli adatti all’uso in vari contesti di ricerca.
Le origini della millifluidica risalgono alle prime ricerche nel campo della meccanica dei fluidi e alla necessità di un controllo preciso dei fluidi in varie applicazioni scientifiche e industriali. Nonostante le sue dimensioni miniaturizzate, la millifluidica offre vantaggi e soluzioni distintivi, in particolare nelle applicazioni biomediche. Questo campo innovativo sta plasmando il futuro della biotecnologia, consentendo scoperte rivoluzionarie e metodologie di ricerca avanzate. Nel campo delle applicazioni biomediche, la millifluidica svolge un ruolo significativo nella ricerca traslazionale, nella scoperta di farmaci e nella medicina personalizzata.
























