Borsa, a Milano avvio fiacco subito invertito dopo l’apertura

L'avvio della giornata finanziaria, i titoli in evidenza, le quotazioni di petrolio ed euro, lo spread

Borsa per apertura

Avvio in calo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,11% a 44.412 punti, ma poi inverte la rotta dopo i primi scambi. In testa al listino Tim (+1,93%), Lottomatica (+1,62%) e Buzzi (+1,54%). In calo Tenaris (-1,40%) e Amplifon (-0,83%).

Avvio debole per le Borse europee. Parigi ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,24%, Londra dello 0,11% e Francoforte dello 0,01%.

Chiusura di settimana in rialzo per le Borse asiatiche, che si allineano al rally scattato ieri a Wall Street. Ad alimentare la propensione al rischio degli investitori i numeri dell’inflazione americana di novembre, decisamente più bassa delle attese, pur tra i dubbi di diversi economisti sull’attendibilità della rilevazione, a rischio per via dello shutdown.
Tokyo ha chiuso in rialzo dell’1% nel giorno in cui la Banca del Giappone, come nelle attese, ha alzato i tassi di interesse al livello più alto dal 1995, facendo salire per la prima volta da quasi due decenni sopra il 2% i bond decennali nipponici.

Pochi i dati macro attesi oggi: tra questi figurano le vendite di case esistenti negli Usa e l’indice di fiducia dell’Università del Michigan.

Prezzo del petrolio in calo: il Wti con consegna a gennaio passa di mano a 56,02 dollari al barile con una flessione dello 0,23% mentre il Brent con consegna a febbraio è scambiato a 59,69 dollari al barile con una riduzione dello 0,22%.

Nei cambi euro poco mosso rispetto al dollaro e in aumento sullo yen questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1719 dollari con una flessione dello 0,03% e a 182,8800 yen con un avanzamento dello 0,30%.

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna una lieve diminuzione a 64 punti base: il rendimento è a +3,51%.