Una nuova sinergia nasce sulle sponde del Mediterraneo: l’Escola Europea – Intermodal Transport ed il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine hanno firmato un accordo di collaborazione che punta a far viaggiare conoscenza, competenze e opportunità lungo le rotte della formazione e della mobilità internazionale.
La firma, avvenuta il 29 ottobre tra Eduard Rodés, direttore dell’Escola Europea e Lorenzo Forcieri, presidente del Dltm, segna l’avvio di una partnership che darà vita a iniziative congiunte nell’ambito del programma Erasmus+. Grazie a questo accordo, studenti, professionisti e istituzioni dei settori logistico e marittimo potranno accedere a percorsi di crescita e scambio che promuoveranno il trasporto sostenibile, la logistica portuale e l’intermodalità.
L’intesa nasce da una visione comune: creare ponti tra il cluster marittimo ligure e la comunità portuale e formativa di Barcellona. Collegando imprese, università e centri di ricerca liguri con la rete educativa dell’Escola, la collaborazione mira a costruire un Mediterraneo più connesso, competitivo e sostenibile.
«Questo accordo rafforza il nostro ponte educativo tra Italia e Spagna – ha dichiarato Eduard Rodés, direttore dell’Escola Europea -. Attraverso la cooperazione con Dltm possiamo creare nuove opportunità per studenti e professionisti, permettendo loro di vivere l’intermodalità sul campo, condividere esperienze e costruire insieme il futuro della logistica e del mare».
«L’accordo con l’Escola Europea di Barcellona rafforza la vocazione internazionale del Dltm e apre a nuove opportunità di crescita in questo settore per le nostre imprese – ha aggiunto Lorenzo Forcieri, presidente del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine -. Il protocollo d’intesa appena siglato rappresenta la possibilità di acquisire competenze avanzate nel settore marittimo e logistico e di sviluppare progetti europei di grande valore innovativo, contribuendo alla competitività, alla sostenibilità e all’internazionalizzazione del territorio ligure».
Il progetto guarda anche alle nuove generazioni, esplorando sinergie con l’iniziativa Port Academies in Italia – ispirata al successo del programma Forma’t al Port di Barcellona – per portare la logistica e le operazioni portuali direttamente tra i banchi delle scuole professionali. Un modo concreto per avvicinare i giovani al mondo dei porti e prepararli alle sfide della blue economy.
Con un impegno sempre più forte in Italia, l’Escola ed il Dltm dimostrano che cooperare oltre i confini non è solo possibile, ma necessario per costruire un futuro marittimo più sostenibile, digitale e umano.
L’Escola Europea – Intermodal Transport
L’Escola Europea – Intermodal Transport è il centro di riferimento in Europa per la formazione in logistica e trasporto intermodale.
La sua missione è promuovere l’intermodalità come pilastro di una logistica sostenibile, offrendo corsi tecnici e pratici in ambiti quali trasporto marittimo e ferroviario, nuove tendenze logistiche, trasporto a temperatura controllata e transizione energetica.
Tra le sue innovazioni spicca il Port Virtual Lab (PVL.one), un laboratorio virtuale che simula la vita di una comunità portuale.
Maggiori informazioni sull’Escola Europea, i suoi programmi e corsi di formazione al link Escola Europea – Barcelona campus.
Il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine – Dltm
Fondato nel 2009 con l’accordo fra Regione Liguria, Miur e Mise, il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine è composto da circa 100 soci fra partner istituzionali, enti di ricerca (Cnr, Enea, Ingv, Dhi), grandi aziende (Leonardo, Fincantieri, Intermarine, Sanlorenzo, Termomeccanica, Mbda, Rina) e Pmi innovative, riunite nel Consorzio Tecnomar. Il Distretto rappresenta un consolidato punto di incontro di domanda ed offerta tecnologica fra imprese e sistema di ricerca sul territorio regionale. Gli ambiti si dividono in tre macrosettori: cantieristica navale, monitoraggio marino e tecnologie della difesa. Il Dltm è ente gestore del Polo Dltm, Polo regionale di ricerca ed innovazione sulle tecnologie del mare e l’ambiente marino. Dal 2018 ha acquisito dalla Ccia l’uso del marchio Seafuture e, insieme al Consorzio Tecnomar, ha dato vita ad Ibg, la società che organizza la nota manifestazione biennale.

























