Borse europee, chiusura in ordine sparso, dopo l’ottimismo di ieri quando sembrava probabile un accordo Usa-Ue sui dazi intorno al 10%, simile a quello che Washington ha raggiunto con Londra. Oggi L’intesa è considerata possibile ma niente affatto sicura e intanto si attendono le trimestrali. Milano (+0,46%) svetta grazie a Iveco (+8,32%), lanciata dalle voci di una possibile cessione da parte di Exor. Madrid segna -0,04%, Parigi +0,01%, Londra +0,22%, mentre i listini principali di Wall Street viaggiano in ribasso. Spread Btp/Bund a 88 punti (variazione -0,45%, rendimento Btp 10 anni +3,58%, rendimento Bund 10 anni +2,69%).
A Piazza Affari dopo Iveco sono in testa al Ftse Mib Leonardo (+3,22%), Amplifon (+2,75%), Saipem (+1,91%). In coda Stellantis (-3,18%) nel giorno dell’assemblea dei soci, che hanno confermato Antonio Filosa come amministratore delegato del gruppo ed executive director.
L’euro si porta a 1,165 sul dollaro (da 1,1627 dollari in avvio e 1,1588 ieri) e vale quasi 173 yen (da 172,86 in apertura), mentre il dollaro-yen è pari a 148,4 (da 148,65). In calo di oltre il 2% il Bitcoin 117.690 dollari.
Petrolio in rialzo: il Brent del Mare del Nord quota 70 dollari al barile e il Wti viaggia sopra i 68 dollari. Cede oltre due punti il gas a 33,7 euro al megawattora sulla piattaforma di Amsterdam.

























