Torna il tormentone dei dazi di Trump, dopo l’accordo tra Usa e Cina il presidente americano o è tornato a parlare di tariffe doganali unilaterali, prima della scadenza del 9 luglio. Anche il timore di una offensiva di Israele contro l’ Iran ha contribuito a innervosire i mercati. Wall Street inoltre ha subito il forte calo di Boeing ( più del 6%), dopo l’incidente aereo in India. Milano segna -0,58%, Madrid -0,32%, Parigi -0,14%, Londra +0,23%, Francoforte -0,74%. Spread Btp/Bund sui 94 punti (variazione +1,72%, rendimento Btp 10 anni +3,42%, rendimento Bund 10 anni +2,48%).
A Piazza Affari, Eni (+1,52%) è in testa nel listino principale, seguita da Saipem (+1,18%), grazie all’aumento di ieri del petrolio, con il Brent arrivato a toccare i 70 dollari al barile, il livello più alto in oltre due mesi. L’incertezza sui dazi Usa ha penalizzato il lusso (-2,96% Cucinelli, -2,47% Moncler), le auto con Stellantis (-2,7%) e Ferrari (-2,73%).
Il greggio scende leggermente dopo il rialzo della vigilia, con il Brent sui 69 dollari al barile (-0,7%) e il Wti a 67,7 dollari (-0,6%). Il gas sale di oltre un punto percentuale, oltre I 36 euro al megawattora sulla piattaforma Ttf di Amsterdam.
L’euro è a 1,158 dollari (da 1,152 in avvio e 1,149 ieri) e a 166,5 yen (da 165,5 in avvio e 166,1 ieir), l dollaro-yen scende a 143,8 (da 144,6 alla vigilia).

























