La prospettiva di una distensione nel confronto sui dazi tra Usa e Cina si rafforza: Trump, ha dichiarato che i dazi sui prodotti cinesi sono molto elevati e che dovranno essere ridotti in modo sostanziale, Pechino si è detta aperta a colloqui con Washington. Un alto funzionario della Casa Bianca ha dichiarato al Wall Street Journal che molto probabilmente verranno stabilite tariffe al 100% sui beni strategici e le aliquote sugli altri prodotti caleranno fino al 35%. I mercati azionari hanno quindi ripreso slancio: Wall Street vola, con il Nasdaq a +2,8%, e le Borse europee hanno chiuso tutte in forte rialzo. Milano segna +1,42%, Madrid +1,52%, Londra +0,90%, Francoforte +3,14%, Parigi +2,13%. Spread Btp/Bund sui 113 punti (variazione -3,12%, rendimento Btp 10 anni +3,63%, rendimento Bund 10 anni +2,49%).
La possibilità di un accordo sui dazi ha favorito il comparto tech, A Piazza Affari St (+6,03%) è in testa al listino principale, seguita da Prysmian (+5,42%). Brillanti anche Nexi (+4,48%), Mps (+4,30%). Deboli le utility, con Terna -2,02%, Italgas -1,76%. In calo anche Leonardo (-1,77%).
Euro/dollaro stabile a 1,1369 (1,1373 ieri in chiusura), il dollaro scambia con lo yen a 142,34 (142,36). L’euro incrocia lo yen a 161,85 (161,93). Arretra il bitcoin a 92.064 (-1%). In calo l’oro con il contratto spot -3% a 3.270 dollari all’oncia.
Poco variato il gas naturale, a 34,3 euro al megawattora (-0,3%). In ribasso il petrolio con il Wti a 62,14 dollari al barile (-2,4%) e il Brent a 65,9 (-2,2%).

























