Paolo Fiorentino è al 99% il nuovo amministratore delegato di Banca Carige, manca solo il comunicato ufficiale (AGGIORNAMENTO: il comunicato è stato diffuso dopo le 21, confermando quanto scritto). Succede a Guido Bastianini, sfiduciato nell’ultimo cda e che aveva lasciato strascichi non indifferenti, con la dimissione di tre consiglieri. Il nome è stato proposto dal vicepresidente Vittorio Malacalza, promotore della sfiducia a Bastianini.
Fiorentino è stato così prima cooptato e poi assegnatario delle deleghe che sino a oggi erano nelle mani di Gabriele Delmonte, direttore generale pro tempore. Fiorentino diventa quindi anche direttore generale.
Fiorentino, 61 anni, è uscito da circa un anno da Unicredit, dove ricopriva la carica di vicedirettore generale.
Tra i nodi ancora da sciogliere l’entità dell’aumento del capitale, la bozza di risposta alle richieste della Bce è ancora in fase di elaborazione. La cifra di cui si parlava inizialmente era intorno ai 400 milioni, in probabile aumento. La Banca dichiara che fornirà, entro il previsto termine del 23 giugno i chiarimenti sulla governance e sull’esecuzione del piano di riduzione degli Npl, mentre, per quanto concerne la valutazione del fabbisogno di capitale, verrà richiesto un differimento temporale con l’obiettivo di fornire stime puntuali e ponderate.
Secondo le notizie diffuse dalle agenzie di stampa, gli altri consiglieri cooptati sarebbero Francesca Balzani, Stefano Lunardi e Ilaria Queirolo. Il consiglio, su proposta del comitato nomine, ha ridefinito la composizione del comitato rischi, nominando Stefano Lunardi in sostituzione di Lucia Venuti.
























