Dal 31 dicembre 2025, importanti cambiamenti hanno riguardato l’uso dei dispositivi di firma digitale impiegati frequentemente da imprese, professionisti e operatori per sottoscrivere documenti informatici con pieno valore legale. A causa dell’adeguamento ai nuovi requisiti di sicurezza tecnici e normativi, molti dispositivi rilasciati in passato non risultano più conformi e sono stati revocati d’ufficio per legge.
Il sistema nazionale della firma digitale ha aggiornato i requisiti tecnici dei microchip crittografici nei dispositivi (come token USB o smart card). Alcuni modelli non soddisfano più i requisiti di sicurezza imposti dal nuovo quadro normativo, con conseguente revoca anticipata dei certificati di sottoscrizione. In pratica, tali dispositivi non possono più essere utilizzati per apporre firme digitali valide, anche se il dispositivo fisico risulta ancora integro.
Questo cambiamento interessa imprese e professionisti in tutta Italia, e come sottolineato dalla Camera di Commercio di Genova, può creare disagi nell’operatività quotidiana se non si adottano strumenti adeguati fin da subito.
Cosa fare oggi
Per evitare interruzioni operative e continuare a firmare documenti con pieno valore legale, imprese e professionisti sono invitati ad adottare da subito alcune semplici azioni:
- Verificare se il proprio dispositivo è coinvolto nella revoca, controllando il modello e lo stato del certificato di firma digitale in uso;
- Controllare le comunicazioni ricevute via e-mail da InfoCamere o dalla Camera di Commercio, che contengono indicazioni specifiche sullo stato del dispositivo e sulle soluzioni disponibili;
- Pianificare la sostituzione del dispositivo con uno conforme alle nuove disposizioni normative, consultando la sezione dedicata, per la Camera di Commercio di Genova, la sezione sul sito istituzionale è CNS – Firma digitale, dove sono disponibili tutte le informazioni aggiornate sulle modalità di rilascio e rinnovo;
- Consultare il video dimostrativo messo a disposizione da InfoCamere, che illustra passo dopo passo come utilizzare la firma remota One-Shot tramite il software aggiornato, facilitando l’attivazione e l’uso corretto del servizio anche per gli utenti meno esperti.
La firma remota One-Shot: cos’è e come funziona
Per garantire continuità operativa e permettere agli utenti di continuare a firmare digitalmente i documenti fino all’arrivo del nuovo dispositivo digitale, InfoCamere ha reso disponibile la firma remota “One-Shot”. Questo servizio può essere attivato immediatamente e utilizzato senza dover attendere la consegna del nuovo token o smart card.
Principali caratteristiche della firma One-Shot
- Utilizzo in attesa del nuovo dispositivo: può essere impiegata per apporre firme digitali mentre si aspetta di ricevere il dispositivo conforme.
- Scaricare il software ufficiale: è necessario scaricare o aggiornare InfoCamere Sign Desktop nella sua versione aggiornata 1.0.4 del 22/12/25.
- Riconoscimento automatico: il sistema riconosce automaticamente se il dispositivo in uso rientra tra quelli revocati e propone la firma One-Shot sui documenti da firmare.
- Connessione a internet richiesta: essendo una firma digitale remota, è necessaria una connessione internet attiva al momento dell’operazione, così come previsto dalle soluzioni di firma qualificata remota.
Perché è importante attivarla ora
La soluzione One-Shot rappresenta non solo un rimedio pragmatica all’urgenza operativa, ma anche un’occasione per le imprese di proseguire la propria attività digitale senza interruzioni, evitando ritardi nella sottoscrizione di contratti, ordini, documenti amministrativi e pratiche con la Pubblica Amministrazione.
Tuttavia, si raccomanda di pianificare la sostituzione del dispositivo digitale con un modello conforme alla normativa non appena possibile, per mantenere la piena compatibilità con i principali software e servizi professionali e per non dipendere indefinitamente da soluzioni temporanee.























