A causa di una frana che si è verificata nella serata del 25 gennaio ad Arenzano, all’altezza della galleria Pizzo in direzione levante, la statale Aurelia è chiusa al traffico in entrambe le direzioni in corrispondenza del km 547,50.
Le squadre Anas e il personale tecnico sono impegnati da ieri sera nelle operazioni di rimozione dei detriti e nelle verifiche tecniche sulla stabilità del versante. I tempi della riapertura della strada, al momento, sono incerti e la chiusura interessa entrambe le direzioni di marcia.
Con la chiusura della SS1 tutto il traffico è stato deviato in autostrada: anche le corse della linea Amt 708 Varazze – Voltri transitano in A10 nella tratta compresa tra Arenzano e Voltri. Il capolinea di Arenzano rimane in via Grecia e tutte le fermate di Arenzano sono operative.
Il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini e il sindaco di Cogoleto, Paolo Bruzzone, si sono attivati per chiedere ad Autostrade per l’Italia sia l’esenzione dai pedaggi sia che la tratta non venga mai chiusa, come invece spesso accade di notte a causa dei lavori di manutenzione straordinaria, e a Trenitalia che i treni si fermino con maggiore frequenza nelle due stazioni della riviera.
Anche il ministero dei Trasporti si è attivato nel tardo pomeriggio del 26 gennaio, come comunica il deputato e viceministro del Mit Edoardo Rixi: “Come già avvenuto per il crollo del ponte di Albiano Magra, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è attivato immediatamente, d’intesa con Anas e con i concessionari, per mettere in campo tutte le procedure necessarie ad arrivare in tempi brevissimi ad agevolazioni temporanee, inclusa la gratuità del pedaggio autostradale sulle tratte interessate, a partire dal tratto A10 in corrispondenza del blocco dell’Aurelia all’altezza di Arenzano, al fine di mitigare i disagi alla viabilità e ai cittadini. L’emergenza va gestita con rapidità e concretezza, ed è ciò che il Governo sta facendo, senza propaganda e senza scaricare responsabilità. Allo stesso tempo, però, è indispensabile affrontare il tema strutturale: non si può continuare a parlare di fragilità del territorio e poi ostacolare sistematicamente i progetti di messa in sicurezza e di adeguamento infrastrutturale predisposti da Anas sulle opere di contenimento. Da tempo esistono interventi progettati proprio per ridurre il rischio su tratti simili, notoriamente critici, a quello dell’Aurelia tra Arenzano e Genova, ma questi progetti sono bloccati dalle stesse amministrazioni di sinistra che oggi gridano all’emergenza. Speriamo che finalmente il Partito Democratico e i sindaci del territorio si convincano della bontà di queste opere, perché senza prevenzione e senza cantieri autorizzati eventi come quello di ieri continueranno a ripetersi. Ora serve responsabilità da parte di tutti, meno ideologia e più infrastrutture per la sicurezza dei cittadini”.
L’evento ieri si è verificato in un tratto su cui erano già in corso altri lavori stradali con restringimento di carreggiata e su cui lo scorso novembre era già franato del materiale roccioso dal versante.
Anche nella parte opposta della galleria del Pizzo – dal lato di ponente verso l’abitato di Arenzano – il 16 marzo 2016 si era già verificata una frana consistente a cui sono seguiti molti interventi per la messa in sicurezza da parte di Anas. Tuttavia ancora oggi, a distanza di quasi 10 anni, in caso di allerta arancione per temporali e pioggia in corso, l’Aurelia tra Arenzano e Voltri viene chiusa precauzionalmente al transito, poiché il versante risulta ancora a rischio.
Per mettere definitivamente in sicurezza il tratto, Anas ha presentato uno studio – realizzato da Rina a maggio 2021 – che prevede la realizzazione di una maxi galleria paramassi lunga circa 400 metri. Contro l’opera, il cui costo stimato è di circa 25 milioni di euro e i cui lavori dovrebbero durare circa 450 giorni, si è schierata da subito l’amministrazione comunale di Arenzano, che la considera troppo costosa, impattante e non risolutiva.
«La frana è avvenuta in un tratto che non ha nulla a che vedere con quello a cui si riferisce il progetto presentato da Anas per la galleria paramassi che è un tratto dalla galleria al centro abitato – rimarca il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini -. Questo è un altro tratto che da tempo noi diciamo essere più pericoloso ed è quello che ha comportato le ultime chiusure. A novembre quando c’è stata la chiusura dell’Aurelia è stato per il materiale arrivato in strada da questa parte della galleria. Quindi noi chiediamo da molto tempo che sia fatto un esame approfondito di tutta la situazione e della criticità di tutta la zona, senza insistere su un’opera che, a nostro dire, non è assolutamente prioritaria ed è molto costosa. Invece queste risorse potrebbero essere destinate a mettere in sicurezza una parte più importante di territorio, con criticità maggiori considerato che il pendio qui è molto più ripido»






















