Un anno di quotate liguri, un anno principalmente positivo con tanti picchi notevoli. Ecco com’è andato il 2025 delle aziende sotto la lente quotidiana di Liguria Business Journal:
Bper Banca
Annata positiva per Bper, in cui è stata inglobata Banca Carige. Completata con successo l’Opa sulla Banca popolare di Sondrio (il progetto di fusione per incorporazione è stato approvato a novembre). Per il titolo una performance quasi in costante ascesa, salvo la giornata del 7 aprile legata al crollo provocato dall’annuncio dei dazi di Trump: ha guadagnato ben il 91,8% nell’ultimo anno e l’11,75% nell’ultimo mese passando a circa 6 euro di gennaio 2025 agli oltre 11 euro di fine anno con il picco raggiunto il 22 dicembre.

Centrale del Latte d’Italia
Un 2025 positivo anche per il titolo che ingloba il Centro Latte Rapallo e il marchio Latte Tigullio. Ha guadagnato il 78,52% nell’ultimo anno, soprattutto grazie agli acquisti degli ultimi 6 mesi (+69,72%). Il massimo del prezzo è stato raggiunto il 3 dicembre: 5,9 euro, mentre il minimo il 4 aprile a 2,56 euro.

Circle
Un’annata stabile se si guarda il prezzo di inizio e fine anno per Circle, realtà specializzata in soluzioni federative IT, software per l’automazione e la digitalizzazione della supply chain, anche se in realtà l’oscillazione è stata notevole con una sorta di discesa culminata con il minimo raggiunto a maggio (5,42 euro) e un recupero che ha avuto un picco attorno a ottobre (9,12 euro il 29) per poi stabilizzarsi sugli 8,3 euro ad azione, simile a quello di gennaio 2025.

EdgeLab
Primo anno effettivo di quotazione per EdgeLab, azienda spezzina specializzata in robotica sottomarina, che chiude in calo del 13,5% rispetto a inizio 2025, ma che registra una performance in ascesa negli ultimi sei mesi (+47%) e nell’ultimo mese (+38%). Il prezzo ha subito parecchie oscillazioni: dai 9,72 euro del 6 gennaio è sceso sino ai 3,8 del 5 settembre per poi riportarsi sui 6,6 euro ad azione.

EdiliziAcrobatica
Terminata la spinta del superbonus, EdiliziaAcrobatica ha diminuito progressivamente la propria quotazione. Nel 2025 il titolo ha perso il 39,92% del proprio valore attestandosi a 4,5 euro. A gennaio valeva 8,10. Una discesa progressiva che sembra non arrestarsi: la performance dell’ultimo mese è negativa del 7,16%.

Erg
Nonostante le difficoltà dell’eolico in Italia, Erg continua a crescere grazie agli investimenti negli impianti all’estero. Nell’ultimo anno la società ha guadagnato l’11,35%, con una migliore performance negli ultimi 6 mesi. Il titolo, che vale 21,9 euro, ha subito le voci sui dazi come tanti raggiungendo il minimo l’8 aprile (15,96 euro). Il massimo è stato il 22 ottobre (22,98 euro).

Fincantieri
La performance migliore dell’anno, per quanto riguarda i titoli del Ftse Mib, non per le Liguri in Borsa (c’è chi ha fatto meglio): Fincantieri nel 2025 ha registrato una performance del +142,8%. Partendo da 6,8 euro il 3 gennaio è arrivata sino al picco di 27,3 l’8 ottobre, stabilizzandosi poi a poco più di 16 nell’ultimo periodo.

Gismondi 1754
Non una buona annata per Gismondi 1754, l’azienda specializzata in gioielli di lusso è tornata all’utile nel primo semestre 2025, ma ancora gli investitori non sembrano credere appieno nella ripresa. La performance sull’anno è negativa del 40,36%. Lontani i tempi in cui il titolo valeva più di sette euro ad azione. Il minimo è stato raggiunto il 18 dicembre a 1,55 euro, mentre il massimo a inizio anno (2,94).

Iren
Per l’utility un anno positivo con una performance del +34,1%, merito soprattutto dei primi sei mesi, visto che negli ultimi sei il segno è negativo (-1,69%). Il titolo oggi vale circa 2,5 euro dopo aver raggiunto un picco il 21 ottobre a 2,8. Il minimo è stato registrato lo scorso gennaio con 1,875.

Leonardo
Altra performance brillante quest’anno per Leonardo, sospinta di venti di guerra che hanno alimentato gli investimenti. Una performance di +89,81% nell’ultimo anno, rallentata nell’ultimo periodo dalle trattative di pace in Ucraina. La crescita è stata pressoché costante dai 25,17 euro del 6 gennaio al picco di 56,68 euro il 3 ottobre.

Maps
Annata leggermente negativa per Maps, azienda specializzata in software di elaborazione dei big data, con sede principale a Parma, ma con una divisione anche a Genova. Il titolo ha perso il 5,97% del valore in un anno senza però variare di troppo nel prezzo: da un minimo di 2,82 euro il 4 marzo, è arrivato a 3,8 euro il 2 dicembre. Oggi è quotato sui 3 euro.

Orsero
Annata positiva per Orsero, il big della frutta che soprattutto nell’ultimo trimestre ha registrato performance importanti: +48,56 nell’ultimo anno, +32,43% negli ultimi sei mesi. Il titolo, quotato nel segmento Star, ha avuto un picco di 19,64 euro il 18 settembre e un minimo di 11,08 euro il 7 aprile, giornata campale per le Borse mondiali. Oggi il titolo vale circa 18,5 euro.

Racing Force
Annata positiva anche per Racing Force, specializzata in attrezzature di sicurezza nel motosport. Il gruppo con sede a Ronco Scrivia ha proseguito con l’espansione anche negli Usa e rinnovando e ampliando la sede ligure. Performance del titolo: +32,8% sull’anno, con però slo un +5,06% negli ultimi sei mesi. Il titolo ha fatto un balzo a ottobre arrivando a 5,2 euro ad azione. Il minimo è stato a gennaio: 3,55 euro. Lo scorso 23 dicembre è stato avviata la seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie.

Redelfi
Anno indimenticabile per Redelfi, società specializzata nel settore green energy e soprattutto nello sviluppo di infrastrutture sostenibili Battery Energy Storage System: ha registrato una performance annuale di +167,66% la migliore per quanto riguarda i titoli di questa rubrica. Ascesa anche nell’ultimo mese con +22,14%. A febbraio il titolo valeva 3,97 euro, mentre proprio a fine 2025 ha raggiunto il picco di 12,08.

Rt&L
Solo un mese di “vita” a Piazza Affari per Rt&L “costola” di Redelfi e comunque già in buona crescita: il titolo è passato da 1,93 il 3 dicembre a 3,60 euro il 29 dicembre.

Sanlorenzo
Nell’anno del consolidamento della nautica dei grandi yacht, Sanlorenzo rallenta e registra una performance negativa del 6,63% nel 2025. Il cantiere spezzino ha raggiunto un picco di 38,15 euro ad azione il 13 febbraio per poi scendere a 25,2 nell’ormai famigerato 7 aprile. Oggi veleggia sui 30 euro.

























