Crisi Amt, ieri i sindacati hanno incontrato il Comune di Genova.
Venerdì 30 si riunirà il cda che, prima di dare il via al piano di risanamento, dovrà procedere all’approvazione anche del bilancio 2024.
Quello che emerge è che la perdita netta andrà a erodere completamente il capitale sociale. Il Comune, secondo quanto spiegato ai sindacati, prevede di accantonare 38/39 milioni, quindi una cifra superiore a quella che circolava inizialmente (15 milioni).
In futuro occorreranno circa 35 milioni l’anno in più per il contratto di servizio, in tale ottica sono in corso interlocuzioni con Città Metropolitana e Regione Liguria. Proprio la Regione, per bocca del suo presidente Marco Bucci, era in attesa dell’approvazione del bilancio 2024 per decidere come intervenire ed entrare nella compagine sociale e contribuire al salvataggio dell’azienda.
Il 20 febbraio scadono i primi quattro mesi di misure protettive, termine entro il quale dovrà essere descritto come effettuare ricapitalizzazione. Lo “scudo” della composizione negoziata della crisi può essere prorogato per altri quattro mesi.
I sindacati e in particolare la Faisa Cisal, ribadiscono che la governance dell’azienda non stia gestendo adeguatamente il momento attuale e come non sia più rinviabile una riorganizzazione del servizio, i cui volumi attuali sono irrealizzabili e generano problemi di sicurezza al personale.
Intanto, ieri, la guardia di finanza ha prelevato parecchi documenti degli anni scorsi con un blitz nella sede di Amt.






















