Chiusura debole delle Borse europee al termine di una seduta caretterizzata da alta volatilità, con Wall Street in rosso, nella previsione che la Fed confermi i tassi al 4,25%-4,50%. Diversi fattori hanno turbato i mercati: il cancelliere tedesco entrante Friedrich Merz non è riuscito a ottenere un sostegno sufficiente al primo turno di votazioni, lo ha ottenuto solo al secondoscrutinio, nel pomeriggio, un fatto accaduto per la prima volta dalla seconda guerra mondiale. Le prospettive incerte sui dazi rimangono incerte, e restano i timori di una recessione accanto ai timori per l’economia globale. Milano segna +0,22%, Londra +0,01%, Madrid +0,09%, Parigi -0,4%, Francoforte -0,46%. Spread Btp/Bund sui 108 punti (variazione -0,18%, rendimento Btp 10 anni +3,62%, rendimento Bund 10 anni +2,54%).
A Piazza Affari boom di Amplifon (+6,25%) grazie a utili ed ebitda oltre le attese, in coda Iveco (-2,22%).
Petrolio in rialzo dopo essere scivolato ai minimi in quattro anni: i future del Wti giugno salgono del 4% a 59,3 dollari al barile, quelli del Brent luglio del 3,7% a 62,5 dollari. Sale anche il prezzo del gas ad Amsterdam a 34,7 euro al megawattora (+5,4%).
L’euro scambia a 1,134 dollari (1,132 in avvio, da 1,134) mentre il cross euro/yen scende a 162 (da 163,93 ieri) e il dollaro/yen 142,84 (da 143,886). L’oro sale a quota 3.400 dollari l’oncia.

























