La stabilità delle vendite al dettaglio in giugno negli Usa, contro l’attesa di un calo dello 0,2%, vengono interpretate sui mercati come segno di tenuta dell’economia. Si prevede inoltre che la sempre più probabile vittoria di Donald Trump alle elezioni di novembre possa portare a misure fiscali più favorevoli per le grandi aziende. Anche le trimestrali Usa procedono bene. Questi dati spingono Wall Street ma non le Borse europee, che accusano la frenata dei consumi in Cina. Milano segna -0,02%, Madrid -0,47%, Londra -0,22%, Francoforte -0,39%, Parigi -0, 69%. Spread Btp/Bund sui 130 punti (variazione -0,48%, rendimento Btp 10 anni +3,71%, rendimento Bund 10 anni +2,41%).
A Milano brilla Fineco (+3,3(%), in coda sono finiti Cucinelli (-0,94%) in una seduta sfavorevole al lusso, e i petroliferi Saipem (-1,37%) ed Eni (-1,57%), che accusano la debolezza del greggio.
L’euro si indebolisce 1,088(ieri in chiusura a 1,0911) e vale 172,57 yen (172,26), mentre il dollaro/yen è pari a 158,58 (157,87).
I prezzi del petrolio sono in calo, con il Wti agosto a 79,98 dollari (-1,06%) e il Brent settembre a 84,08 dollari (-0,91%). In rialzo del 4,6% il gas naturale a 32,84 euro al megawattora. L’oro e’ sui massimi con il cambio spot 2.460 dollari.






















