Chiusura in ordine sparso per le Borse europee. Il Cac 40 di Parigi segna +0,38%, l’Ibex 35 di Madrid +0,31%, il Dax 40 di Francoforte -0,05%, il Ftse 100 di Londra -0,16%, il Ftse Mib di Milano-0,05%.Vistoso ampliamento dello spread Btp/Bund a 123 punti (+7,83%)
A Piazza Affari tonfo di Banco Bpm (-7,28%) e Bper (-6,44%), fortemente penalizzate dall’abbassamento degli incentivi alle fusioni bancarie introdotte con la Legge di Bilancio 2022 presentata dal Governo che rende meno interessante la propsettiva di una aggregazione tra le due banche. Telecom Italia (-2,96%) è frenata dalla trimestrale e dalla revisione della guidance per fine anno. Bene Eni (+1,97%) dopo la pubblicazione dei conti.
Sul mercato dei cambi, cala l’euro, che vale 1,1556 dollari (1,1669 in avvio e 1,1593 ieri in chiusura), con il dollaro, rafforzato dalla previsione che la Federal Reserve intervenga per frenare l’inflazione. L’euro vale anche 131,834 yen (132,487 e 131,7 ieri), mentre il cambio dollaro/yen è a 114,07 (113,536 in avvio).
Debole il prezzo del petrolio: il contratto consegna dicembre sul Wti scende dello 0,58% a 82,33 dollari al barile e quelli di pari scadenza sul Brent lo 0,05% a 84,28 dollari al barile.























