Apertura in calo per la Borsa di Milano e sulle principali piazze europee. Gli investitori temono gli effetti sull’economia di una nuova ondata della pandemia da Covid-19, guardando con preoccupazione la situazione dei contagi in Usa e Asia, mentre a piazza Affari pesa anche lo stacco cedole di alcune importanti società quotate.
A Piazza Affari il Ftse Mib cede così l’1,11% a 19.402 punti, mentre Londra e Francoforte perdono in avvio l’1,1%, Parigi l’1,03% e Madrid lo 0,57%.
Poco mossa la Borsa di Tokyo: l’indice Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,18%, a quota 22.437,27, con una perdita di 41 punti. Sul mercato valutario lo yen torna a rafforzarsi sul dollaro a 106,80, e sull’euro a 119,60. Euro/dollaro 1,1204.
Stabile lo spread tra Btp e Bund a 177 punti, con il rendimento del decennale italiano
all’1,36%.
Il petrolio: il future agosto sul Wti cede lo 0,4% a 39,67 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent perde lo 0,21% a 42,10 dollari.
A Milano lo stacco dei dividendi interessa Snam (-4,41%), Terna (-3,69%), Tim (-1,76%), Leonardo (-1,59%), Exor (-1,10%), Poste Italiane (-0,73%) e Stm (-0,41%). Positivo il debutto sul Ftse Mib per Interpump (+5,45%) e per Inwit (+1,54%). In terreno negativo la gran parte delle banche tra cui Bper (1,7%), Ubi (-0,7%), Unicredit (-0,5%). In stabile rialzo Diasorin (+1,4%), Mediobanca (+1,2%), Cnh (+1,1%).
























