La Borsa di Milano ha aperto in decisa crescita con il Ftse Mib che ha segnato un rialzo iniziale dell’ 1,07% a 44.963 punti. Dopo i primi scambi guida il listino Stm (+2,6%) in una buona giornata per semiconduttori. Su anche Banca Mediolanum (+2,25%) e Tim (+1,84%). In fondo al listino i titoli della difesa Leonardo (-2,04%) e Fincantieri (-2,7%).
Buona partenza per le Borse europee. Parigi guadagna l’1,17% e Londra lo 0,68%. Alle prime battute Francoforte cresce dell’1,6%.
Seduta nel complesso positiva sui mercati asiatici sulla scia del ribalzo registrato da Wall Street dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha fatto un passo indietro escludendo l’uso della forza in Groenlandia e nuovi dazi ai paesi europei. La Borsa giapponese ha guadagnato l’1,73% ed è la migliore.
Sul fronte macro nel pomeriggio negli Stati Uniti verranno diffusi i dati sul Pil nel trimestre e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.
Prezzo del petrolio poco mosso sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a marzo passa di mano a 60,58 dollari al barile con una flessione dello 0,07% mentre il Brent, sempre con consegna a marzo, è scambiato a 65,12 dollari al barile con una riduzione dello 0,18%.
Prezzo dell’oro in lieve calo questa mattina: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.822,9600 dollari l’oncia con una flessione dello 0,16% mentre l’oro con consegna a febbraio (Comex) passa di mano a 4.825,00 dollari l’oncia con una riduzione dello 0,26%.
Nei cambi euro poco mosso sul dollaro e in lieve aumento sullo yen questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1691 dollari con un avanzamento dello 0,04% e a 185,6400 yen con una crescita dello 0,36%.
Avvio in calo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale fra i due titoli di Stato scende a 63,4 punti base dai 64,7 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano si è leggermente ridotto al 3,51% dal 3,52%.
























