“La società finora incaricata della raccolta differenziata della carta non è più in condizione di svolgere il servizio, provocando difficoltà crescenti ad un servizio pubblico primario” in seguito all’inchiesta della procura genovese su dipendenti di Amiu e Switch. E quanto dichiara in una nota stampa l’amministrazione comunale di Genova, che “ribadisce la piena disponibilità del Comune e della società
partecipata Amiu a collaborare attivamente con la magistratura per fare luce sul caso” ed “esprime al contempo forte preoccupazione per alcune oggettive conseguenze che la vicenda sta determinando”.
Viene pregiudicato, si legge ancora nel documento, “il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata imposti dalla legge per i quali Amiu è oggi impegnata con determinazione. Gravissima è la condizione dei lavoratori delle ditte di appalto oggetto di indagine che sono rimasti senza stipendio e, nelle attuali condizioni, non sono in grado di prestare la loro opera”.
“L’amministrazione comunale – specifica il comunicato – impegnata per quanto le compete a fronteggiare questa situazione critica, auspica tempi celeri nello svolgimento delle indagini e, nel rispetto delle esigenze giudiziarie, l’adozione di provvedimenti che tengano conto delle necessità del servizio pubblico e della salvaguardia dei lavoratori”.
























