Omicron e tapering della Federal Reserve fanno meno paura ai mercati finanziari rispetto ai giorni scorsi. La nuova variante del Coronavirus, secondo voci che si stanno diffondendo, sembra che non provochi sintomi particolarmente gravi, mentre la Fed appare meno propensa ad accelerare il tapering dopo i dati sul mercato del lavoro Usa diffusi venerdì. Le Borse europee hanno sono andate in crescendo durante la giornata, chiudendo tutte in rialzo. L’Ibex 35 di Madrid segna +2,4%, il Ftse 100 di Londra +1,54%, il Cac 40 di Parigi +1,48%, il Dax 40 di Francoforte +1,39%, il Ftse Mib di Milano +2,16%.
In calo lo spread Btp/Bund, a 127 punti (-2,84%).
A Piazza Affari in testa sul listino principale si sono piazzati i big industriali con Stellantis (+3,48%), Pirelli (+3,61%) e Cnh (+3,49%) e la utility Hera (+3,6%). In coda Diasorin (-2,49%), Tim (-1,38%), a causa del timore che il fondo Kkr decida di fare un passo indietro rinunciando a lanciare l’opa sulla società, e Amplifon (-0,24%).
Sul mercato dei cambi, l’euro vale 1,1278 dollari (da 1,1297 venerdì in chiusura) e 127,95 yen (da 127,63), mentre il rapporto dollaro/yen è pari a 113,44 (112,77 venerdì).
In rialzo il prezzo del petrolio, spinto dalla fiducia mostrata dall’Arabia Saudita sull’outlook della domanda di energia. Il future gennaio sul Wti guadagna il 3,05% a 68,28 dollari al barile, mentre la consegna febbraio sul Brent sale del 2,9% a 71,91 dollari.
























