Si è svolta oggi nel cantiere integrato Fincantieri di Riva Trigoso la cerimonia di varo della nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore della Marina Militare, che porterà il nome “Quirinale”. L’unità, progettata per attività di mappatura e monitoraggio scientifico, supporterà le iniziative dell’Istituto Idrografico, rafforzando le capacità di ricerca e sicurezza marittima del Paese.
Presenti all’evento, tra gli altri, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci; il sottosegretario di Stato per la Difesa, Matteo Perego di Cremnago,con delega alla Marina Militare; il sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti; il sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas; il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto; il presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta; l’amministratore delegato e direttore generale di fincantieri Pierroberto Folgiero.
Lunga circa 110 metri e con un dislocamento di circa 6.000 tonnellate, la Nave Idro-Oceanografica Maggiore “Quirinale” potrà imbarcare fino a 140 persone tra equipaggio e personale scientifico ed è dotata di un sistema di propulsione elettrico a basse emissioni, idoneo anche alla navigazione in aree ambientalmente sensibili. Progettata per operare in condizioni climatiche estreme, fino a temperature di -16°C, l’unità dispone di strumentazioni scientifiche avanzate per rilievi idrografici, oceanografici e geofisici, ed è equipaggiata con un veicolo subacqueo autonomo e di superficie. La dotazione tecnica comprende inoltre sistemi di sollevamento dedicati alle operazioni scientifiche e un sistema di posizionamento dinamico DP2, che garantisce elevata precisione e stabilità durante le attività di ricerca.
La nave è stata progettata con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale, adottando tecnologie per il contenimento delle emissioni, propulsione diesel-elettrica, forme di carena ottimizzate e materiali a basso impatto, in linea con l’impegno di Fincantieri per la gestione ambientale certificata ISO 14001 in tutti i siti italiani del Gruppo. Un ulteriore key driver è rappresentato dal tema Health&Safety, con soluzioni tecniche dedicate per garantire la sicurezza del personale durante la vita operativa della nave.
«Quello che facciamo oggi – ha detto Marco Bucci – è rilevante per tutta la nazione e per l’intera comunità europea: variamo una nave che è un concentrato di tecnologia, seconda a nessuno, in grado di operare in tutti i mari del mondo, compresi i poli, e di garantire conoscenza delle risorse in mare e nel sottosuolo marino, dall’energia ai cavi sottomarini».
Pierroberto Folgiero ha dichiarato: «La Nave Idro-Oceanografica Maggiore ‘Quirinale’ rappresenta un’eccellenza tecnologica e industriale al servizio dell’interesse nazionale. Questa unità coniuga capacità operative avanzate, innovazione e sostenibilità ambientale, confermando il ruolo di Fincantieri come partner strategico della Marina Militare nella realizzazione di piattaforme ad alto contenuto tecnologico. Il varo di oggi testimonia l’impegno costante del sistema paese nello sviluppo di soluzioni navali all’avanguardia, in grado di rispondere alle esigenze scientifiche, operative e di sicurezza marittima, valorizzando al contempo il know-how e le competenze della nostra filiera industriale».
«L’azienda, questo cantiere e il tessuto cittadino- ha detto nel suo intervento il sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas – sono profondamente connessi sul piano economico, territoriale e sociale. Il cantiere e la città hanno dato prova di saper crescere in armonia, adattandosi e rinnovandosi nell’interesse e nel rispetto reciproco».
In una nota Marco Giglio e Christian Venzano (Fim Cisl) sottolineano che “La combinazione di programmi come le Fremm Evo, i Pattugliatori Polivalenti d’Altura e i nuovi Opv testimonia una programmazione industriale strutturata, con ordini già finanziati e carichi di lavoro certi. Un quadro che garantisce continuità produttiva, stabilità occupazionale e prospettive di crescita per tutto il sistema industriale ligure. Il cantiere di Riva Trigoso si conferma così un asset strategico non solo per Fincantieri, ma per l’intero Paese, rappresentando un punto di riferimento nella cantieristica militare ad alta tecnologia».






















