I negoziati commerciali tra Usa e Ue sembrano ancora lontani da un’intesa, mentre si avvicina la scadenza dell’1 agosto (posta da Washington) ed entrambe le parti parlano di misure e contromisure da adottare. In questo scenario le Borse europee hanno chiuso deboli, Milano (-0,00%) ha raggiunto la parità grazie al boom di Iveco (+7,78%), mentre le altre Borse europee hanno terminato le contrattazioni in ribasso o con variazioni frazionali. Madrid segna +0,07%, Francoforte -1,09%, Parigi -0,69%, Londra +0,12%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 87 punti (variazione inv., rendimento Btp 10 anni +3,46%, rendimento Bund 10 anni +2,59% ).
Piazza Affari
A Piazza Affari il rally di Iveco si deve alle voci sempre più diffuse su una cessione da parte di Exor. Brilla Poste Italiane (+2,77%), dopo i conti con ricavi e redditività record e l’aumento della guidance 2025. Chiude a +1,23% Banco Bpm, dopo che la Consob ha sospeso per 30 giorni l’ops presentata da UniCredit (+0,07%) che sarebbe scaduta domani, poiché la situazione di incertezza creatasi per effetto delle decisioni del Tar del Lazio e della valutazione preliminare della Commissione europea non consente ai risparmiatori “di pervenire a un fondato giudizio sull’offerta”. In coda Prysmian (-2,15), seguita da Stellantis (-1,92%) che ha perso lo slancio guadagnato ieri quando, durante la call, il cfo Doug Ostermann aveva detto che la società prevedeva di reintrodurre la guidance per l’intero anno con i conti del prossimo 29 luglio. In coda Diasorin (-1,66%).
Le valute
L’euro sale a 1,1734 dollari (1,1687 in avvio, da 1,1693 alla vigilia) e vale anche 171,88 yen (172,76 in apertura, da 172,22), mentre il cross dollaro/yen è a 146,48 (147,82, da 147,26).
Petrolio e gas
In calo il petrolio, con il Wti a 65,03 dollari al barile (-1,35%) e il Brent a 68,35 dollari (-1,31%). Poco variato il gas naturale scambiato ad Amsterdam a 33,09 euro al megawattora (-0,2%).

























