La guerra dei dazi decisa dal presidente degli Usa Donald Trump contro Canada, Messico e Cina ha mandato a picco le Borse europee, penalizzate anche dal calo delle immatricolazioni auto in Italia, Francia e Spagna e del taglio del target price di Citi e Jp Morgan. Milano segna -3,41%, Madrid -2,55%, Londra -1,27%, Parigi-1,85%, Spread Btp/Bund sui attuale108 punti (variazione +1,89%, rendimento Btp 10 anni +3,56%, rendimento Bund 10 anni +2,49%).
A Piazza affari è crollata Stellantis (-10,16%), seguita da St (-8,37%), Ivewco (-7,73%), Pirelli (-6,02%). In controtendenza Inwit (+2,12%), Snam (+1,98%), Tewrna (+1,40%), Campari (+1,35%).
Il dollaro è stato indebolito dal timore che la guerra commerciale fermi la crescita dell’economia mondiale: l’euro si è’ rafforzato a 1,0528 dollari da 1,0490 ieri in chiusura. In rialzo anche lo yen, indicato a 156,29 per un euro (da 157,00) e 148,51 per un dollaro (150,20).
In calo il prezzo del petrolio dopo che i Paesi dell’Opec hanno comunicato che andranno avanti con l’aumento della produzione ad aprile. Il Wti per maggio ha perso l’1,88% a 66,78 dollari al barile (-1,68% a 67,22 dollari il future aprile e -1,98% a 66,34 dollari quello per giugno, oggi il piu’ scambiato), mentre il Brent per maggio ha ceduto l’1,95% a 70,22 dollari. In calo del 3,6% a 43,6 euro al megawattora il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amstertdam.
























