Seduta positiva per le Borse europee dopo le tensioni per la guerra in corso tra Israele e Hamas. Il conflitto non sembra destinato ad estendersi e intanto alcuni esponenti della Fed hanno dichiarato non c’è più bisogno di rialzare ancora i tassi. Inoltre Bloomberg ha diffuso un’indiscrezione per cui la Cina starebbe valutando l’emissione di almeno mille miliardi di yuan (137,1 miliardi di dollari) di debito sovrano aggiuntivo da spendere in opere infrastrutturali per rilanciare la sua economia. Milano segna +2,30%, Londra +1,82%, Madrid +2,19%, Parigi +2,01%, Francoforte +1,95%. Spread Btp/Bund sui 197 punti (variazione -4,61%, rendimento Btp 10 anni +4,75%, rendimento Bund 10 anni +2,78%).
A Piazza Affari il Ftse Mib non registra nessun titolo in ribasso: forti guadagni per Nexi (+4,82%), Telecom (+4,72%), Amplifon (+4,4%), Cnh (+4,3%).
In calo il petrolio: il contratto consegna dicembre sul Brent scende dell’1,04% a 87,23 dollari al barile e quello scadenza novembre sul Wti dell’1,03% a 85,49 dollari al barile. Ad Amsterdam il prezzo del gas sale dell’11,7% a 49,1 euro al megawattora.
L’euro viene scambiato a 1,0606 dollari (1,055 in avvio e 1,047 ieri in chiusura) e a 157,757 yen (157,3 in avvio), il rapporto dollaro yen si attesta a 148,717 (149 questa mattina).






















