Chiusura debole per la Borsa di Milano con il Ftse Mib che aveva rialzato la testa a metà giornata e poi è tornato in negativo a -0,17% (27.435 punti). Sulla stessa linea l’all-share a -0,19% (29.268 punti). Più pesante il Ftse Italia Growth a -0,52% (8.130 punti). Nel listino principale perdono Inwit (-2,66%), Amplifon (-2,6%) e Tenaris (-2,23%). Guadagni per Banca Monte Paschi Siena (+4,64%), Campari (+2,82%) ed Hera (+2,66%).
Le prospettive di elevati tassi di interesse per un lungo periodo, accanto alle tensioni sul mercato obbligazionario, continuano a tenere sotto pressione gli indici azionari.
In Europa a Parigi il Cac40 ha chiuso invariato, a Francoforte il Dax40 è salito dello 0,1%, mentre a Londra il Ftse100 ha perso lo 0,77%.
Sul mercato valutario l’euro sale leggermente a 1,051 dollari (1,045 in avvio e 1,0459 ieri in chiusura). Il cambio euro/yen si attesta a 156,51 (156,06 in avvio).
In deciso ribasso il prezzo del petrolio, con il contratto sul Brent consegna Dicembre a 87,7 dollari al barile in caduta di circa il 3,5%, mentre quello sul Wti scadenza Novembre segna un ribasso del 3,36% a 86,25 dollari al barile.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è in lieve diminuzione a 196 punti base. Il rendimento resta molto alto a +4,89%.






















