Palazzo Ducale, ciclo di conferenze “Il porto di Genova: la storia, l’evoluzione, le prospettive”

Palazzo Ducale ospita un ciclo di conferenze dedicate al porto di Genova per ripercorrerne la storia, l’evoluzione, le delinearne prospettive future.

Gli incontri, in programma da lunedì 8 a lunedì 29 maggio, sono organizzati dall’Associazione Genovapiedi in collaborazione con Palazzo Ducale di Genova e l’Archivio di Stato di Genova.

Lo scopo di tale iniziativa è quella di valorizzare la relazione tra porto e città raccontandone alcune caratteristiche nel corso dei secoli: l’espansione nel Mediterraneo nel medioevo che resero la Repubblica una potentissima città, la storia non molto conosciuta del porto franco, l’Ottocento e l’inizio del Novecento con i suoi velieri, la transizione ai “piroscafi” e le rotte degli emigranti per l’America per arrivare ad una riflessione sull’oggi ed il prossimo futuro.

La speranza degli organizzatori è quella di fornire, oltre alla conoscenza storica, una più approfondita consapevolezza su quanto sia antico e fondante questo rapporto tra la città e il suo mare che rende Genova una città-porto in un indissolubile destino comune, suggerendo anche percorsi di studio e di ricerca con l’appuntamento all’Archivio di Stato per conoscere i documenti più significativi della vita portuale.

Di seguito il programma delle conferenze:

  • Lunedì 8 maggio – ore 17,45: Una città-porto del Medioevo. Genova, le rotte
    marittime e l’espansione mediterranea, Simone Lombardo (Universität Heidelberg)
  • Lunedì 15 maggio – ore 17,45: Genova in età moderna attraverso la storia del
    portofranco, Paolo Calcagno (Università di Genova)
  • Lunedì 22 maggio – ore 17,45: Il porto di Genova all’epoca della transizione: velieri,
    piroscafi e migranti, Leonardo Scavino (Fondazione Luigi Einaudi)
  • Lunedì 29 maggio – ore 17,45: Il porto di Genova nell’età della globalizzazione
    Marco Doria ( Università di Genova), Archivio di Stato di Genova Via Santa Chiara, 28
  • Giovedì 18 maggio – ore 16,30: Il porto nei documenti dell’Archivio di Stato, Giustina Olgiati.