I dati sull’inflazione Usa, calata più delle attese, secondo alcuni analisti non basteranno a interrompere il processo di rialzo dei tassi e questa prospettiva ha frenato lo slancio delle Borse europee, che pure hanno chiuso in rialzo. Milano segna +0,38%, Parigi +0,09%, Francoforte +0,31%, Londra +0,5%, Madrid +0,4%.
Leggera contrazione dello spread Btp/Bund a 181 punti (variazione -1,05%, rendimento Btp 10 anni +4,13%, rendimento Bund 10 anni +2,32%)
A Piazza Affari, come nel resto dell’Europa, sono andate bene le banche, con in testa al listino principale Unicredit (+2,65%), Bper (+1,91%), Mps (+1,68%). In netto rialzo anche Iveco (+1,94%),grazie ai conti record della Volvo che hanno trainato il settore. In coda Stm (-1,65%), in linea con i tecnologici americani.
L’euro passa di mano a 1,0995 dollari, contro gli 1,0924 dell’avvio e gli 1,0912 della chiusura precedente e vale 146,425 yen (146,08 in avvio, da 145,75). Il rapporto dollaro/yen è a 133,23 (133,73 in apertura, da 133,56).
In rialzo il prezzo del petrolio con il calo delle scorte americane: il Wti consegna maggio segna +1,5% a 82,75 dollari al barile, mentre il Brent giugno registra un +1,6% a 86,97 dollari. Nel finale cala dell’1,8% a 42,9 euro per megawattora il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam.
























