Chiusura in rosso per le Borse europee dopo che Putin ha annunciato che dai Paesi che applicano sanzioni verso la Russia pretenderà il pagamento in rubli per le forniture di gas e petrolio. Gli investitori guardano anche con preoccupazione ai prossimi incontri internazionali con le ipotesi di nuove sanzioni contro.
Francoforte segna -1,31%, Parigi -1,17%, Madrid -1,87%, Londra -0,22%, Milano -0,96%.
Spread Btp/Bund a 152 punti (-0,89%).
A Piazza Affari sono saliti tutti i petroliferi a cominciare da Saipem (+7,2%) e Tenaris (+2,78%). Eni registra +0,90%. Ancora in rialzo Leonardo (+2,65%) dopo la cessione del settore satelliti della controllata Usa Drs. In ribasso utility e banche: -3,6% Hera, -2,9% Unicredit, -2,73 Italgas, -2,48% Intesa Sanpaolo.
I prezzi del petrolio Brent a Londra sono tornati sopra i 120 dollari al barile (+5% a 121,3 nella scadenza maggio) mentre il Wti,a causa anche del calo delle scorte americane, è tornato oltre quota 114 dollari al barile (+4,6% a 114,3 la scadenza maggio). L’annuncio di Putin ha alimentato il balzo del gas in Europa a 116 euro al megawattora (+17%).
Sul mercato valutario, protagonista il rublo, tornato a 97 per un dollaro (-8%) e a 108 per un euro (-7%) dopo le parole di Putin. L’euro/dollaro è rimasto a 1,10 trattando a 1,1003 (da 1,1024).
























