«L’anticipo della cassa integrazione è un cerotto doveroso per una ferita che necessita ben di più di questo. Occorre che il cantiere del Nodo ferroviario non si fermi per la seconda volta, che il Codice degli appalti e la Legge fallimentare che non consentono a Ferrovie di portarlo avanti vengano cambiate il più rapidamente possibile, altrimenti vivremo una sorta di reiterazione dell’errore». Lo ha detto a proposito dei lavori per il Nodo ferroviario di Genova il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo l’incontro con i lavoratori di Astaldi e con i sindacati.
«Il cantiere – ricorda Toti – è già stato affidato una volta, è fallita un’azienda, oggi viene affidato a un’altra azienda con importanti capacità a livello nazionale, che però purtroppo vive, anch’essa, un momento di difficoltà: si tratta di una situazione che si ripercuote in moltissimi cantieri, sia sugli appalti principali che sui subappalti. Per questo c’è bisogno di un intervento governativo urgente e importante per riportare i cantieri delle opere pubbliche in questo paese alla loro funzionalità. Il secondo anello ferroviario è fondamentale per la città di Genova».
























