Per tutelare i rider, i fattorini che lavorano per le piattaforme digitali di consegna del cibo a domicilio, bisogna ripristinare i voucher. È quanto dichiara a Liguria Business Journal Giulio Dapelo, titolare dello Studio Dapelo di Genova, attivo nella consulenza del lavoro.

«Come noto dal 17 marzo 2018 – spiega Dapelo – sono stati aboliti i voucher, tramite i quali per la quasi totalità i portapizze erano non solo retribuiti ma anche assicurati ai fini Inail, nell’ ipotesi, per esempio, di incidente stradale. Dal 18 marzo l’esercito dei portapizze non ha più nessuna tutela, ma prosegue ogni santo giorno a svolgere la sua attività. Rigorosamente in nero, salvo impercettibili eccezioni. Mi chiedo: come possiamo immaginare che chi governa riesca a risolvere i grandi problemi sociali ed economici se non è neppure capace di gestire il poco nobile disagio di chi scorrazza nelle città a portare solo delle pizze»?
«Torniamo indietro – è il parere del professionista – riattiviamo immediatamente i voucher, sono meglio del nulla, con un paio di accorgimenti molto semplici per impedire, ai furbacchioni e pure delinquenti, ogni loro uso non corretto».
























