Rarità botaniche ad Euroflora. Alla manifestazione si possonoammirare la Cycas di duecento anni di età e, provenienti dalle collezioni storiche del Comune di Genova le lussureggianti felci arboree – Cyathea cooperii, Cibotium schiedei e Cibotium regale – che si differenziano la prima per l’altezza, la circonferenza del fusto e la provenienza australiana, le altre due, di origine messicana, per le fronde maestose. Altre felci da non mancare sono il Platycerium bifurcatum, la Nephrolepis exaltata e il Niphidium che completano l’ambiente tropicale ricreato tra gli alberi di falsa canfora presenti nell’area. A corredo alcuni esemplari di Philodendron e le Clusia rosea, simili ai ficus, ma con foglie molto più grandi e più rade.
Tra i pezzi forti alcune palme tropicali – Hovea fosteriana, Dypsis decaryi e l’Arenga engleri – e le rare cicadacee, dalla crescita lentissima, come la Macrozamia moorei, la Cycas circinalis, il Dioon edule. Le cicadacee esistevano ben prima dei dinosauri. Spesso vengono confuse con le palme nonostante uno spazio temporale evolutivo tra i due gruppi lungo milioni di anni. Sono talmente preziose che negli anni passati alcuni esemplari sono stati oggetto di furti su commissione ai danni del Comune di Genova e dell’Orto botanico dell’Università. E ancora, tra le rarità in fatto di palme, la Veitchia merrilli, i Chrysalidocarpus lutescens e le Rhapis Excelsa-Rhapis humilis. A impreziosire l’area del Comune un acero dell’Himalaya, Acer oblongum, che si ritiene sia il più vecchio d’Italia con una età presunta di centocinquanta anni.
Tra le curiosità anche le Phalenopsis profumate di Taiwan di Joseph Wu, tra le rarità siciliane spicca l’Abies Nebrodensis, esposto insieme ad altre specie endemiche dell’isola nello spazio degli Orti botanici italiani. L’albero, originario del messinese e appartenente al gruppo delle conifere, era stato ritenuto estinto fino a poco più di cinquanta anni fa. Oggi, grazie a un progetto europeo, è stato diffuso presso i più importanti Orti botanici. L’esemplare esposto è di piccole dimensioni ma difficilmente viene mostrato al grande pubblico.
Queste rarità, e molto altro, saranno raccontati nei particolari domani, 1° maggio, inizio alle 15 nello Spazio Fienile da Riccardo Albericci, esperto botanico di Aster.






















