Chiudono piatte le Borse europee, sulla scia degli indici di Wall Street poco variati. Il Cac di Parigi segna +0,22% a 5.293 punti, il Dax di Francoforte +0,37% a 12.704 punti, Ftse 100 di Londra +0,08% a 7.319 punti. Negativa Milano con Ftse Italia All-Share a 24.911,79 punti (-0,08%) e Ftse Mib a 22.587,67 punti (-0,15%).
A Piazza Affari bene Bper (+1,6%) e Banco Bpm (+0,8%). Carige positiva con +1,04%, nel giorno in cui l’assemblea dei soci ha approvato un aumento di capitale per 560 milioni di euro, parte di un rafforzamento patrimoniale sul miliardo di euro.
Grande attenzione su Telecom Italia (-0,87%), nell’attesa della decisione del cda sull’amministratore delegato e della posizione del comitato tecnico del Governo, convocato per analizzare la possibilità di esercizio della golden power sull’azienda per contrastare Vivendi.
Fincantieri ha perso il 5,2%, l’accordo tra Francia e Italia sul dossier Stx ha fatto scattare i realizzi.
Sul fronte dei cambi, l’euro passa di mano a 1,1789 dollari (da 1,1746 ieri sera) e a 132,73 yen (132,46), mentre il dollaro-yen è pari a 112,58 (da 112,77).
Frenano le quotazioni del petrolio, dopo i rialzi dei giorni scorsi. Il greggio Wti scende sotto la soglia dei 52 dollari al barile, a 51,80 dollari, e il Brent sotto quota 58 dollari a 57,70.
Poco mosso l’oro, in area 1.285 dollari l’oncia.
Sull’obbligazionario il rendimento del Bund decennale torna nuovamente sotto lo 0,5%, dopo avere risentito della notizia che il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, lascerà la carica. Il tasso sul Btp di pari scadenza scende al 2,11% e lo spread si contrae a 163 punti base.
























