Chiusura ampiamente positiva per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che ha concluso a 22.622,19 punti (+0,85%) e l’all share a +0,82%. Occhi puntati su Telecom Italia in vista del cda (+1,45%). Fuori dal paniere principale, Fincantieri (-0,36%) cala nonostante l’accordo per i cantieri di Saint Nazaire.
Anche le Borse europee hanno finito con il segno più, incoraggiate dall’andamento di Wall Street, nel giorno della presentazione dei dettagli della riforma fiscale da parte del presidente americano, Donald Trump. Londra ha guadagnato lo 0,34% a 7.310 punti, Parigi lo 0,25% a 5.281 punti e Francoforte lo 0,41% a 12.657 punti.
Sul fronte macro sono stati pubblicati dati incoraggianti: ad agosto negli Usa gli ordini di beni durevoli sono tornati a crescere, battendo le attese degli analisti (+1,7%). Anche in Italia a luglio gli ordini dell’industria hanno segnato un aumento dello 0,2%, dopo la flessione di giugno (-0,7%), e del 10,1% su anno.
In rialzo il petrolio nel giorno della diffusione delle scorte americane: il wti, contratto con consegna a novembre, guadagna lo 0,46% attestandosi a 52,11 dollari al barile.
Nei cambi, l’euro passa di mano a 1,1746 dollari (da 1,1769 dollari ieri sera). L’euro-yen si attesta a 132,46 (132,07).
Lo spread tra il decennale Btp e il Bund tedesco ha chiuso a 174,6, in ribasso dell’1,02%.
























