Il governatore della Liguria Giovani Toti, a Ventimiglia nel corso della visita del ministro dell’Interno Angelino Alfano, ha apprezzato l’intenzione di chiudere il centro di accoglienza ma chiesto che «il governo ci dia delle risposte, che le politiche sull’immigrazione nel loro complesso cambino e che si cominci a fare politiche serie, altrimenti poi al Brennero si costruiscono muri e noi continuiamo rimanere una terra invasa senza possibilita’ di reagire».
«La decisione di chiudere il centro di accoglienza di Ventimiglia e di effettuare più controlli sui treni – ha commentato Toti – è una vittoria della Regione Liguria. Tutto ciò non risolve il problema dell’immigrazione ma è un buon inizio. Oggi le decisioni prese possono essere una risposta anche al disagio patito in questi mesi dalla popolazione. Ora serve che il ministero dia gambe alla decisione preannunciata oggi e che intervenga immediatamente».
«Da tempo – ha continuato Toti – sosteniamo che il nostro è un territorio particolare che vive di turismo e che Ventimiglia è la porta di ingresso alla nostra regione e chiediamo risposte concrete dal Governo per il disagio che la nostra regione, sta vivendo e ha vissuto».
«Come centrodestra chiediamo chiaramente una risposta più complessiva dall’esecutivo sulla politica migratoria e sulla necessità di contenimento dei flussi – ha aggiunto il governatore – Il punto infatti non è se i migranti stanno qui, nel centro di Ventimiglia o sulla spiaggia. La vera questione è trovare soluzioni ai temi dell’immigrazione. Ventimiglia infatti è uno dei simboli di un malessere complessivo e di uno Stato moderno e ricco che non riesce però a dare risposte compatibili con le esigenze dei cittadini”. Toti ha riconosciuto che “bene ha fatto il Ministro Alfano a esser qui oggi e ad agire sulla punta dell’iceberg dell’emergenza migratoria, costituita dal centro di Ventimiglia, che non poteva più essere tollerata. Oggi finalmente – ha concluso Toti – si danno quelle risposte che la gente attendeva da tempo che non potevano più essere dilazionate e che devono essere messe in atto immediatamente».






















